Denunciati 24 giovani, 17 sono minorenni. I componenti della gang di Città di Castello hanno devastato monumenti e palazzi, rubato negli appartamenti, usato violenza tra di loro e filmato tutto in una serie di video che dovevano finire su YouTube
Città di Castello, 8 agosto 2008 - "Quella volta che il mio amico mi staccò un orecchio con un morso…": c’è anche questo inquietante episodio nel curriculum della baby gang. E sia la vittima che il carnefice del gioco finito nel sangue sono due componenti della banda di 24 ragazzini che sono stati denunciati dalla polizia per furto, danneggiamento e ricettazione.
Tutto ruota attorno al concetto di gioco: per questi adolescenti, così come confermano alcuni dei legali, "molti degli episodi avevano dentro di sé un aspetto ludico, non violento". Era un gioco picchiare un altro con una spranga? "Per loro sì perché la spranga - fanno notare gli avvocati David e Francesco Zaganelli che tutelano 2 dei 7 maggiorenni coinvolti - era di gommapiuma". Il riferimento è ad uno degli episodi filmati nel corso del quale un giovane picchiava con forza un altro con un tubo che, secondo la difesa, sarebbe stato di materiale ‘morbido’.
Mentre a giugno un ragazzo era finito all’ospedale di Città di Castello con un orecchio mozzato da un morso ricevuto da un amico. Probabilmente questo gesto era stato ripreso col telefonino ed era destinato ad arricchire la già lunga lista di ‘filmini’ pronti per essere lanciati su You Tube prima che la polizia intervenisse. Entrambi sono indagati nella maxi inchiesta che ha portato alla scoperta della baby gang e forse per sbaglio, uno di loro in uno dei giochi a cellulare acceso, ha staccato parte di un lobo dell’orecchio.
All’indomani dello scalpore per questa operazione emergono ulteriori particolari sulla vicenda. Tra i componenti, ci sono anche alcuni piccoli ‘campioni’ dello sport, residenti in Altotevere. Ci sono ragazzi di famiglie benestanti e sono tutti sono incensurati, tranne uno dei minori che aveva già avuto guai con la legge. Nella lista degli avvocati difensori oltre a David e Francesco Zaganelli che comunque ci tengono a mettere in evidenza come questa specifica baby gang abbia agito sì in maniera 'socialmente deprecabile', ma in modo diverso da altri casi nazionali "dove la matrice è violenta e mossa magari dal consumo di droghe", ci sono anche Francesco Paolieri (rappresenta un gruppo), Carmelita Consentino che tutela un minore di Citerna e Andrea Castori (tre minori).
Altrettanto scalpore è stato suscitato dalla reazione delle famiglie che nella maggior parte dei casi hanno definito le azioni dei loro figli "una serie di bravate" e si dicono comunque pronte a risarcire i danni. Tuttavia i legali non si sbilanciano ed attendono che ogni denunciato venga ricollocato nelle varie scene: "Alcuni dei ragazzi hanno partecipato ad un solo episodio - spiegano gli avvocati - ed hanno evidentemente una responsabilità diversa da chi ha preso parte ad altri di più grave portata". Per gli stessi avvocati il sospetto di "un’associazione a delinquere non esiste".
Restano comunque 19 episodi di furti documentati, ed un’infinità di atti di vandalismo coi quali sono state devastate tante zone della città e prese di mira strutture storiche o sociali. Senza considerare l’amore-odio per i veicoli: l’Ape di un anziano è stata distrutta mentre la Fiat 'Panda' di un altro tifernate è stata messa in moto ed utilizzata per scendere una scalinata esterna. Giusto per ammazzare la noia di una notte.
Cristina Crisci
Il Corciano Festival, che si svolge dal 9 al 24 agosto, rievoca i momenti di vita quotidiana rinascimentale in uno scenario in cui i cittadini non sono solo comparse ma veri e propri protagonisti di una rappresentazione storica. La manifestazione offre esposizioni di pittura e scultura, spettacoli teatrali, concerti e convegni sull'arte. Nelle taverne è possibile gustare cibi lavorati secondo antiche ricette e assaggiare vini prodotti per l'occasione.