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Speciale Nazione 150 anni

L'INIZIATIVA

Quei mini bolidi che
fecero sognare un'epoca

L’appuntamento è nei locali di Bettini Automobili che con Luxury Lounge e La Nazione, nell’occasione dei 150 anni, hanno organizzato una cena di beneficenza per sostenere la Fondazione Meyer. In questa occasione sarà inaugurata la favolosa mostra 'Piloti in erba' con esclusivi modelli di auto da bambini, ma d’epoca e con interessanti documenti fotografici

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Firenze, mostra automobiline d'epoca a pedali al Lounge Bar di Bettini Auto (Foto Pressphoto) Firenze, 7 aprile 2009 - Dedicata a tutti gli appassionati delle auto d’epoca. Per chi sogna vetture di questa o quella mitica casa, per chi le possiede già ma ne è talmente innamorato che vorrebbe vederle anche in mezzo a un salottto. Se non in un fantastico garagino in miniatura. L’appuntamento è per domani dalle 20 nei locali di Bettini Automobili che con Luxury Lounge e La Nazione, nell’occasione dei 150 anni, hanno organizzato una cena di beneficenza per sostenere la Fondazione Meyer. In questa occasione sarà inaugurata la favolosa mostra 'Piloti in erba' con esclusivi modelli di auto da bambini, ma d’epoca e con interessanti documenti fotografici. All’asta andranno due Hummer H2 da bambini a due posti e funzionanti. Dedicata a tutti gli appassionati non di semplici modellini da collezione, ma fedeli riproduzioni di auto originali, nelle forme, nel design, ma anche nei dettagli.

 

In mostra - curata da Gp Evens e New Life - quindici automobili per bambini. La più antica è una macchinina a pedali artigianale eseguita per una nobile famiglia fiorentina del 1907. Del periodo anteguerra ci sarà una Maserati degli anni Trenta, una Delage Grand Prix a carica degli anni Venti: oggettino che oggi vale oltre cinquantamila euro. Dall’anteguerra ecco una Bing del 1935 e altre auto da corsa in legno sempre a pedali. Molto interessante l’Alfa Romeo Rlss del 1927 col radiatore a forma di «addiedro», cioè appuntito come un diamante.

 

Ma ci saranno riproduzioni di auto da Gran Premio come le Bugatti, e una, molta particolare, la Torpille del 1929 che invece di essere a pedali è a braccia, in puro stile vogatore. Nella sezione Dopoguerra, c’è tutta un’eposizione di macchine a pedali di Formula Uno la più importante delle quali è la Ferrari Formula Uno del 1963 azionata da un motore a scoppio di 20 cc che raggiunge i 45 km\h. Funzionante e tutta restaurata. Vetturetta che spesso che veniva regalata ai clienti Ferrari dalla stessa casa di produzione. Il suo costo di oggi è sui quarantamila euro. Sempre nel reparto Formula Uno, la Ferrari Indianapolis, riproduzione in scala della Ferrari 553 del 1954 anche questa è la macchina più importante prodotta in quegli anni dalla Giordani. E non mancherà la mitica Ferrarina 1958, cioè il regalo che Enzo Ferrari fece proprio quell’anno al figlio di un suo grande cliente che, buongustaio, comprava sempre tante belle automobili di Maranello. Fra parentesi era il fiorentino, Piero Scotti che fu anche pilota Ferrari. Un altro modellino riproduce in scala l’Alfa Romeo Alfetta di Formula Uno del 1950 prodotta questa volta come semplice balocco dalla Giordani. Altra curiosità è la Lotus 25 di Jim Clark del 1963 che fu prodotta dalla stessa Lotus per celebrare la vittoria del mondiale e dei tanti successi che ebbe in quell’anno di gare di Formula Uno.

 

All’ingresso della mostra, ci sarà la magnifica 313 di Paperino, motore elettrico, che appare per la prima volta nel 1938. Narra la leggenda che Paperino racconti di averla costruita da sè assemblando pezzi di varie automobili. Conta ben 5 posti, oltre che con Paperina al suo fianco va immaginata con Qui Quo Qua. Alla fine della serata Gino Bettini metterà all’asta i due modelli in scala per bambini, elettrici, di Hummer H2. I proventi andranno alla Fondazione Meyer. Prenotazioni allo 055-7327000; 055\2373802.

Titti Giuliani Foti










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