Montecatini Terme, 19 marzo 2016 - Il personale delle Terme dichiara lo stato di agitazione e si prepara a dare battaglia nei confronti della direzione aziendale, dopo che questa ha deciso di tagliare dagli stipendi un premio di 100 euro annui. Se dall’incontro fissato tra i rappresentanti della società e i sindacati, in programma il 5 aprile, non dovessero emergere novità positive, i rappresentanti dei lavoratori potrebbero decidere di organizzare uno o più giorni di sciopero. L’astensione del lavoro potrebbe essere fissata proprio all’avvio della prossima stagione turistico-termale. 

 
Aniello Montuolo, segretario provinciale di Fisascat-Cisl, è particolarmente agguerrito. «In seguito alla decisione dei responsabili dell’azienda – afferma il sindacalista – che hanno tolto ai dipendenti 100 euro all’anno, previsti come risultato da accordi accessori, avevamo deciso di chiedere un incontro urgente. Non dimentichiamo che da tempo il contratto nazionale di lavoro non viene rinnovato secondo le richieste fatte dai sindacati. Persone che guadagnano appena mille euro al mese non riescono ad avere quei pochi soldi in più che spettano loro. Non avendo avuto risposta dai vertici aziendali, abbiamo convocato l’assemblea di ieri. Appena due giorni fa, forse intimoriti dalla riunione, hanno dichiarato di essere disponibili a incontrarci. Bene, se in quella sede non faranno chiarezza, siamo pronti a proclamare uno sciopero per far rispettare i diritti dei dipendenti». 
 
In merito al contratto nazionale di lavoro, i sindacati ricordano che «il 19 febbraio si è tenuto l’incontro con Federterme per proseguire la trattativa per il rinnovo dell’accordo ormai scaduto da circa cinque anni. Nella definizione delle questioni sospese, Federterme continua a pretendere l’inserimento nella classificazione di profili professionali non inerenti al settore termale. Inoltre, in merito alla difficile mediazione sul pagamento del periodo di carenza di malattia, ha mantenuto un atteggiamento di totale chiusura sulla possibilità di effettuare ulteriori intese modificative al secondo livello di contrattazione. Abbiamo quindi confermato lo stato di agitazione, così da indurre Federterme ad assumere impegni conseguenti nella trattativa in corso».