Monsummano Terme, 21 gennaio 2016 - Lavori in corso. Si è conclusa così martedì sera la prima assemblea con le famiglie dei bambini che frequentano la scuola materna Maria Montessori di Cintolese, unico plesso in affitto al Comune ed i cui proprietari hanno intimato da tempo lo sfratto dell'asilo. I roboanti fuochi d'artificio che sono stati lanciati martedì sera tra genitori, cittadini, amministrazione e preside hanno però prodotto solo una fumata grigina, che ha visto un nulla di fatto sulle decisioni da prendere nel tentativo di continuare la mediazione e, si spera, una soluzione condivisa prima che sia troppo tardi. Il malumore intanto cova tra le famiglie dei circa 100 bambini che frequentano l'asilo di via Bracona che molto hanno avuto da chiedere al sindaco Rinaldo Vanni ed al neo assessore all'istruzione Elena Sinimberghi oltre che alla dirigente scolastica Roberta Tommei durante la riunione e che molto hanno avuto da rinfacciare loro, sulle proposte da loro avanzate.

«Perchè nessuno di voi ci ha mai avvisato prima che vi erano questi problemi?» hanno chiesto alcuni dei genitori del burrascoso asilo, già protagonista nel 2011 di una singolare protesta contro il caro mensa e negli anni successivi di alterne vicende per l'istituzione della sezione aggiuntiva per ospitare altri bambini. «In realtà è da marzo scorso – hanno risposto i rappresentanti del Comune – che pubblicizziamo il fatto che siamo sotto sfratto, che c'è una causa con i proprietari dell'immobile e che cerchiamo una soluzione condivisa per il bene di tutti. Ma il problema non è solo questo». Secondo quanto emerso infatti la Montessori necessita di lavori per mettersi in regola con le misure di sicurezza dello stabile. Contestualmente a ciò sarebbe arrivata la scadenza del contratto d'affitto col Comune e per questo le proprietarie avrebbero chiesto garanzie di riscossione a lungo termine che il Comune non ha intenzione di fornire, in vista della prossima realizzazione della nuova scuola a Cintolese.

L'ipotesi avanzata dal Comune di spostare temporaneamente i bambini della Montessori di Cintolese alle ex Arinci di Monsummano (che nel frattempo si trasferirebbero all'ex pretura) tamponando il disagio per le famiglie con l'istituzione del servizio gratuito di trasporto pubblico e pre scuola, pare non essere andata molto a genio ai più. La dirigente scolastica, già alle prese con l'attivazione della mezza sezione in più nella sede distaccata che ospita 20 bambini sui circa 100 dell'asilo Montessori, avrebbe avanzato l'ipotesi estrema, ma non da lei auspicata, di poter liberare l'unica stanza rimasta alle Donati, per tamponare come possibile il disagio mentre le famiglie non vogliono che Cintolese sia impoverito di un asilo, nemmeno nell'ipotesi dell'arricchimento della frazione con una scuola nuova e per la quale il bando per il progetto si concluderà a febbraio. A breve, un altro capitolo della storia in attesa della soluzione definitiva.