L'avventura nel diario dei 19 giorni di viaggio di Emilio Salotti e Matteo Barni
Montecatini, 9 agosto 2011 - Capo Nord e ritorno: 19 giorni in moto, un viaggio avventuroso e affascinante intrapreso da Emilio Salotti e Matteo Barni di Massa e Cozzile. Emilio ha tenuto un diario giornaliero, un puntuale resoconto delle loro avventure, delle emozioni provate in tre settimane sulla moto attraverso l’Europa. E alla fine di ogni giorno, oltre al racconto di quanto fatto e vissuto, la segnalazione del personaggio più divertente o singolare incontrato. La prima tappa, Montecatini-Verona, lungo le autostrade; da Verona ad Amburgo in treno, unica concessione fatta ai mezzi pubblici. Da qui in poi, solo, dove necessario, il traghetto. Nel secondo giorno i due amici attraversano il nord della Germania, per raggiungere Rostock e, il mattino successivo, la Svezia, traghettando le moto a Trelleborg.
La pioggia rallenta la corsa di Emilio e Matteo, ma non li ferma. Notte a Skillingaryd, poi via verso nord: Stoccolma, quindi Soderhamn, 601 chilometri in un paesaggio incantato di foreste e laghi in una giornata di cielo aperto e azzurrissimo. Nella quarta giornata i paesaggi sono ancora quelli svedesi, fino ad Umeå; poi, sotto uno splendido sole estivo, la Finlandia, a Tornio. Le giornate sono lunghissime, ma le notti sono già brevissime: è il sole di mezzanotte.
Nel sesto giorno di viaggio, sotto la pioggia, i due centauri passano l’ultimo parallelo, il Circolo polare artico: in mezzo a branchi di renne arrivano a Enontekio. La regione lappone è un’infinita distesa di acquitrini e betulle. In Norvegia, però, la strada attraversa paesaggi sempre più incantevoli. La prima notte norvegese la trascorrono in un campeggio di Alta, poi, via verso Nord Kapp, dove incontrano due pensionati italiani con cui festeggiano l’impresa brindando con prosecco di Pordenone.
La prima tappa del viaggio di ritorno si conclude a Kittilä, in Finlandia; dopo la visita “d’obbligo” alla casa di Babbo Natale, con foto di rito, Emilio e Matteo giungono a Oulu, scendono a Hartola e, il giorno dopo, raggiungono Helsinki e traghettano a Tallinn, in Estonia. Il tour delle repubbliche baltiche prosegue con l’attraversamento della Lettonia e l’ingresso in Lituania, dormendo a Panevezys. Poi, attraversata Kaunas, ecco il confine polacco, e la corsa su strade disagevoli e sotto la pioggia fino a Varsavia, affascinante città in cui si fermano 24 ore prima di partire per Frydek-Mistek, nella Repubblica Ceca, ultima tappa prima del rientro in Italia.
Più di mille chilometri, attraverso Brno, e poi, Graz in Austria. A Tarvisio la frontiera: i due passano la notte a Monselice, l’ultima prima del ritorno. Significative le ultime note sul diario: "Finito il viaggio. Finito il sogno. Personaggio del giorno: senza eccesso di egocentrismo, noi, che faticheremo a raccontare questo viaggio a mille mila persone, senza riuscire a far capire cosa voglia dire un’avventura del genere".
Emanuele Cutsodontis