Montecatini, 11 giugno 2017 - Vandalismi senza fine a Montecatini. Sono state rotte diverse sculture in terracotta della Via Crucis fra la funicolare e Montecatini Alto, lungo la cosiddetta «Corta». Alcune sono in frantumi, distrutte parzialmente o del tutto. I bassorilievi sono custoditi dentro dentro piccole margini. Immagini dense di significato religioso, per cui l’azione distruttiva appare ancor più deprecabile. Alcuni residenti si sono accorti dell’accaduto e lo hanno segnalato a La Nazione. La Corta è una strada per molti metri sterrata e malridotta, che fiancheggia il percorso della funicolare.

 

Le prime centinaia di metri, scendendo dalla collina, sono immerse in una vegetazione abbastanza fitta: il terreno è sovente sconnesso e caratterizzato dalla presenza di sassi di varie dimensioni, per cui qualcuno ipotizza che le formelle siano state rotte proprio a sassate.  Sono state distrutte alcune raffigurazioni delle tappe della passione di Cristo, mentre altre non sono state danneggiate. C’è un significato in questa scelta? Ma forse è solo dovuto al fatto che le formelle distrutte sono quelle del tratto di strada più isolato, più immerso nella vegetazione e più lontano dalle case, quindi al riparo dallo sguardo di testimoni. 

 

«E’ vero – afferma una signora che vive lì vicino – lo abbiamo saputo tutti e siamo costernati. Persone che percorrono la Corta a piedi hanno raccontato che le formelle erano in pezzi. E’ molto grave».  Rachele Piattelli è tra i residenti nella parte finale della Corta e sottolinea: «Sapere che le formelle sono distrutte è veramente un dispiacere per noi abitanti. Questa strada è percorsa da molte persone d’estate, ma anche in inverno e necessita di molta cura e attenzione. Tanti turisti scendono a piedi dalla Corta e il terreno, in alcuni tratti, è molto accidentato: è possibile inciampare.

 

E’ una strada che è comunque una ricchezza per Montecatini, proprio perché immersa nella natura, costeggia il percorso della funicolare e piace ai turisti. Come residenti chiediamo che sia curata e torni al meglio». Paola Galassi, presidente Pro loco, ricorda: «Un percorso di interesse turistico e storico per cui noi abbiamo provveduto a collocare segnali con le percorrenze. Una strada utilizzata da moltissime persone».