Montecatini, 6 settembre 2017 - Unim-Confesercenti chiede un confronto costruttivo per il rilancio delle Terme, in vista dell’annunciata privatizzazione dell’azienda. E dagli imprenditori arriva un appello affinché tutte le risorse derivanti dalle quote azionarie, di Comune e Regione, della società, siano destinate a Montecatini.

«Non è tempo di polemiche - dice l’associazione di categoria – Proposte, confronto costruttivo, decisioni che vanno assunte: ecco cosa dobbiamo fare. Sosteniamo da anni che le Terme pubbliche non avrebbero avuto futuro. La proprietà non sarebbe infatti mai stata in grado di effettuare investimenti tali da incontrare il mercato. Siamo arrivati al dunque. A ottobre ci sarà il bando di vendita per l’azienda, gli eventuali acquirenti dovranno presentare un piano industriale di investimenti e sviluppo. E’un appuntamento decisivo, gli alberghi e i negozi non molleranno se la città avrà una prospettiva di qualità. Non serve, perciò, aprire polemiche su vendite non strategiche come quella della Palazzina Regia o altro. E’decisivo, invece, che la proprietà determini le condizioni affinché imprenditori privati siano invogliati a partecipare al bando». 

Secondo Unim-Confesercenti «il debito con le banche deve essere ridefinito e rimodulato nel tempo, per quello con i creditori, soprattutto con Cmsa, deve essere concordata una soluzione adeguata e certa. Chiediamo il potenziamento delle Redi e lo sviluppo del rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale. I criteri del bando devono essere chiari e precisi e il valore degli immobili oggettivo.

Non sopravvalutato, perché gli investitori non devono essere scoraggiati. Neppure sottovalutato, le risorse ricavate dal Comune e dalla Regione dalle quote azionarie devono essere esclusivamente destinate alla riqualificazione della città. Per questo obiettivo strategico, il nostro sostegno al sindaco Giuseppe Bellandi e al Comune è totale. Nessun imprenditore investe se quanto gli sta attorno è dequalificato, cadente e, addirittura, fatiscente».