Montecatini, 3 ottobre 2017 - Derubata di tutto l’oro che aveva in casa, con la scusa che il figlio aveva bisogno di immediato aiuto economico in seguito a un incidente all’estero. Non si fermano le truffe ai danni degli anziani in Valdinievole, dove nuovi colpi sono stati tentati e uno purtroppo messo a segno proprio nei giorni scorsi. Questa volta la vittima è un’anziana donna di Monsummano, vedova, che vive in un appartamento vicino a quella della sorella. Suo figlio è spesso all’estero per lavoro. La tecnica invece è sempre la stessa: qualcuno chiama l’anziano al telefono di casa inventandogli varie scuse. Tra le più utilizzate, c’è quella del figlio, che ha avuto un incidente, ma essendo privo di assicurazione, è fermo nella caserma dei carabinieri in attesa della cauzione. Che peraltro in Italia non esiste: potenza di certa televisione americana.

«Mi hanno tenuta al telefono – racconta Maria – ed ero preoccupata per mio figlio, perché in questo momento è lontano per motivi di lavoro. Ho detto a mia sorella di andarlo a chiamare al suo telefono. Adesso si trova in Lussemburgo, ma lui non ha risposto. Questo è abbastanza normale, perché non risponde sempre quando è a lavoro e quindi non abbiamo potuto parlare subito con lui. L’uomo dall’altra parte della cornetta mi ha detto che sarebbe passato un avvocato a prendere quanto potevo racimolare, anche in oro, per pagare la cauzione a mio figlio. Mi hanno chiesto 7000 euro». 

Presa dall’emotività e dalla preoccupazione, la donna, che non tiene contanti in casa, ha raccolto i preziosi e li ha dati al finto avvocato che si è presentato poco dopo a casa sua. «Sono felice solo che mio figlio stia bene – continua la donna – ma sono stata derubata di tutti i ricordi più intimi e preziosi che avevo. Ho subito questa truffa e deve dirlo, affinchè altre potenziali vittime possano evitare di cascarci». Quando si è accorta della truffa la donna è andata a sporgere denuncia dai carabinieri di Monsummano, che al momento sono impegnati nell’attività d’indagine su questi truffatori, i quali normalmente vengono tutti da fuori regione. 

 

Quanto accaduto a Maria non è un caso isolato visto che prima di lei i delinquenti avessero provato già a contattare altri anziani. Alcuni di loro hanno intuito la truffa e si sono salvati. Tuttavia il rischio è ancora in agguato. Molte in Valdinievole le vittime a cui i ladri hanno portato via contanti e preziosi, in un caso perfino la carta di credito. Tra gli ultimi casi un uomo di 80 anni a Monsummano e una donna di Pieve a Nievole che hanno aperto la porta di casa ai ladri, entrati con la scusa del falso carabiniere e del falso avvocato. E intanto continua la nostra battaglia su La Nazione per l’informazione e la lotta alle truffe ai danni degli anziani.