Montecatini 3 settembre 2017 - «Gli introiti derivanti dall’eventuale cessione delle quote azionarie di maggioranza delle Terme devono essere investiti tutti a Montecatini». È questa la richiesta avanzata dal Comune alla Regione, intenzionata a cedere il prima possibile il 67,12% della proprietà, che fa riferimento a Firenze. In base al documento di programmazione economica e finanziaria (Defr), la procedura sarebbe dovuta avvenire entro il 30 settembre, ma tutto sembra destinato a slittare di almeno un mese. Il prezzo che sarà posto a base d’asta è stato calcolato come il valore della frazione di patrimonio netto, ovvero il 67,12% di 30 milioni e 799.112 euro, circa 20 milioni e 600mila euro. Montecatini chiederà che nel bando sia premiata l’offerta più capace di integrarsi con il sistema cittadino.  

 

Il Comune, titolare di poco meno del 34%, vuole che la giunta Rossi si impegni a investire tutta la somma eventualmente ottenuta da un acquirente solo a favore di Montecatini. Una richiesta senza dubbio forte, destinata a far sobbalzare dalla sedia il governatore, protagonista di un difficile rapporto con la città in questi ultimi due anni e mezzo. Ammesso che la giunta regionale accetti questa istanza senza sollevare alcuna obiezione, come potrebbero essere utilizzati 20 milioni di euro? Tra le ipotesi possibili, ci sono anche i progetti presentati quasi due anni fa nell’ambito di «Un Piu per Città Nuova». Giudicati ammissibili dalla Regione, gli interventi ideati dallo studio dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi di Firenze per un costo complessivo di 14 milioni di euro, non hanno però ottenuto il finanziamento a causa del punteggio elevato conseguito dalle città capoluogo alle prese con la trasformazione degli ex ospedali.  

 

Il progetto principale presentato da Montecatini, per 8,6 milioni, riguarda l’area ex Lazzi, con parcheggi interrati sotto le piazze, ambiti commerciali e direzionali, attività pubbliche e di pubblico interesse. Gli interventi ideati dallo studio Rossi Prodi si sviluppano dal parco di via Cividale fino a giungere in pineta, attraverso un percorso ciclopedonale. In una delle prossime sedute del consiglio comunale, l’amministrazione presenterà un documento ufficiale per chiedere alla Regione di vincolare tutti gli introiti della cessione delle quote di maggioranza delle Terme a copertura di interventi in favore della città e del suo sviluppo sociale ed economico.