Montecatini 16 giugno 2017 - Francis von Buren, produttore che ha contribuito alla realizzazione del film “Oci ciornie”, girato in città, e imprenditore del settore immobiliare, sarebbe alla guida della cordata svizzera da cui è partita la manifestazione di interesse per rilevare le quote azionarie delle Terme di proprietà della Regione. Un legame, quello tra lui e la città, che nasce da lontano, si è saldato nel tempo e sembra essere giunto a un punto di svolta decisivo. Come il protagonista del capolavoro di Nikita Michalkov, realizzato nel 1987 e interpretato da Marcello Mastroianni, l’imprenditore svizzero sembra essere innamoratissimo di una meravigliosa ragazza con gli occhi neri, la personificazione delle Terme.

 

Tutti ricordano le stupende riprese realizzate all’interno del Tettuccio, con decine di comparse in abiti d’epoca, in una malinconica atmosfera un po’retrò. Un grande capolavoro, che ha contribuito a rendere immortale l’immagine migliore di Montecatini. Secondo alcune voci, l’imprenditore, la cui società ha sede in Svizzera, avrebbe più volte dichiarato di voler trovare il modo per trasformare questa realtà, alle prese con pressanti problemi della quotidianità, in una cittadina modello, pulita e sicura. Un vero e proprio sogno a occhi aperti che porta la memoria molto indietro nel tempo, in epoca senza dubbio assai felici per tutta la città.

 

Giovanni Fiori, ex amministratore unico delle Terme e amico di Von Buren, avrebbe molto caldeggiato un suo impegno in favore dell’azienda. L’imprenditore, che risulta domiciliato a Montecatini, nonostante un’attività meno fortunata del solito a Grossaffoltern, nel cantone di Berna, appare deciso a portare avanti la nuova avventura. La Regione, come è noto, non ha fornito molti particolari sulle società che hanno manifestato interesse per rilevare le quote azionarie delle Terme. La giunta di Enrico Rossi ha rivelato soltanto che è stata fatta un’unica manifestazione di interesse completa, seguita da altre richieste che non soddisfano in modo completo il bando.

 

Tutti gli interessati, in ogni caso, potranno partecipare al vero e proprio bando di vendita delle quote azionarie della Regione, in programma a settembre. Il bando per la manifestazione di interesse relativo al 67,12% del pacchetto azionario è scaduto mercoledì 31 maggio, alle 12, e, da allora, nessuno si è fatto vivo da Firenze per far sapere qualcosa alla città. Il prezzo posto a base d’asta è stato calcolato come il valore della frazione di patrimonio netto, ovvero il 67,12% di 30 milioni e 799.112 euro, circa 20 milioni e 600mila euro. Le passività dell’azienda, al momento, sono stimate in 36 milioni e 734.975 euro, di cui 21 milioni e 123.864 soltanto nei confronti degli istituti di credito.