Montecatini 27 gennaio 2018 - Finisce in tribunale la contestazione avvenuta contro il sindaco Giuseppe Bellandi e la sua amministrazione lo scorso novembre, durante un consiglio comunale, in occasione della manifestazione organizzata per protestare in seguito all’aggressione a Roberto Bollero, il ragazzo picchiato e rapinato in via Merlini. Al sit in promosso da Marina Azara, madre del giovane, parteciparono circa 300 persone, davanti al municipio. Poco dopo, alcune di loro salirono al piano superiore dell’edificio, dove si stava svolgendo il consiglio, per contestare il sindaco e la giunta.

Il responsabile dell’amministrazione, per questo motivo, ha sporto una denuncia-querela alle forze dell’ordine nei confronti di una persona, a quanto risulta al momento, accusata del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Giovedì mattina, la persona coinvolta nella vicenda ha ricevuto la notifica dell’atto sporto nei suoi confronti, con una convocazione davanti all’autorità giudiziaria. Secondo Bellandi, l'accusata lo avrebbe offeso in modo pesante durante lo svolgimento del consiglio, costringendo Andrea Rastelli, presidente dell’assemblea, a interromperla.

L’articolo 341 bis del codice penale, che riguarda il reato contestato, prevede che “chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore e il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto di ufficio e a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni. Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto”.