Montecatini 24 novembre 2017 - «I commercianti sono i nostri occhi sul territorio. La polizia ha bisogno del loro aiuto per ottenere informazioni essenziali allo svolgimento dell’attività di prevenzione. I titolari degli esercizi commerciali sono delle vere e proprie sentinelle». Così ha parlato il vicequestore Mara Ferasin, dirigente del commissariato, ieri pomeriggio, durante il forum sulla sicurezza organizzato da Confcommercio nella sede dell’associazione, in via Foscolo. L’incontro ha registrato una buona partecipazione, nell’ottica del dialogo e dello spirito di collaborazione tra istituzioni e imprenditori. 

 

«Nel corso dell’ultimo anno – ha sottolineato Ferasin – l’attività della polizia ha registrato un picco positivo nell’attività di prevenzione, con l’aumento degli arresti in seguito a denunce, 48, e una diminuzione dei reati. In base all’articolo 100 del Testo unico di pubblica sicurezza, sono stati chiusi 5 locali che presentavano irregolarità. Sul territorio sono stati effettuati 2.500 controlli, con 3.500 identificazioni di persone e 1.800 veicoli sottoposti a verifiche». In merito alla presenza di sbandati e personaggi poco raccomandabili in città, la dirigente del commissariato ha ribadito la necessità «di una sinergia sempre più forte tra tutte le forze dell’ordine.

 

Quando ci sono le condizioni per poter agire lo facciamo, come dimostrano i 25 fogli di via emessi nell’ultimo periodo». In merito ai reati che possono toccare più da vicino i commercianti, Ferasin ha ricordato la necessità di dotare gli esercizi di telecamere e porte blindate, senza dimenticare di tenere accesi gli allarmi. “Nel nostro territorio – ha spiegato – sono ancora poche le attività collegate alle centrali operative di polizia e carabinieri. Eppure questa soluzione consente di allertare le forze dell’ordine, consentendo di intervenire in modo più efficace».

 

Moreno Degli Degli Esposti, titolare del Bar Gori e vicepresidente di Fipe-Confcommercio, categoria alla quale fanno riferimento i pubblici esercizi, è tornato a ricordare la necessità di rispetto delle regole da parte dei titolari dei locali. «Non possiamo pretendere che per violazioni di vario genere – ha ribadito – ogni attività debba essere presidiata da una pattuglia delle forze dell’ordine». Ferasin ha confermato che «polizia e carabinieri non possono essere ovunque e in qualunque momento della giornata. Non possiamo farci carico di tutto, ecco quindi che la collaborazione tra commercianti diventa fondamentale. Anche voi dovete essere sentinelle».

 

Claudio Chimenti, presidente del Centro Commerciale Naturale, ha rimarcato l’importanza di utilizzare strumenti come i gruppi di whatsapp e i social network per segnalare situazioni difficili. Il vicequestore ha ricordato che «attività del genere non sono ancora regolamentate e si attende una normativa precisa». Ivano Pisano, titolare della Cartolibreria Al 13, ha sottolineato la necessità di sottoporre a controlli amministrativi un locale mal frequentato. «Questo genere di attività – ha risposto Ferasin – che stiamo portando avanti con impegno, devono essere organizzate, facendo combaciare alcuni aspetti, prima di poterle svolgere».

 

«Il parcheggio dell’area ex Lazzi è frequentato da sbandati e personaggi poco raccomandabili che molestano la gente. Come mai Montecatini Parcheggi & Servizi non prende personale di vigilanza, dato che spetterebbe alla società garantire la sicurezza dell’area?» E’questa la denuncia fatta ieri da Federica Bellandi, durante il forum sulla sicurezza, organizzato da Confcommercio. Sandro Becagli, presidente degli assicuratori della provincia di Pistoia, invece, ha sottolineato che i dati positivi di Montecatini, con reati in diminuzione sono in controtendenza rispetto al resto del territorio.

 

Giacomo Ferretti, titolare del Maialetto in corso Roma, ha ricordato i problemi della zona, soprattutto nelle ore serali. «Le ragazze che lavorano da me – ha sottolineato – quando escono dal locale trovano prostitute a ogni angolo di strada». Il vicequestore Mara Ferasin ha risposto che sulla prostituzione la polizia e le forze dell’ordine cercano di fare il possibile. «Purtroppo – ha rimarcato – non è un reato e non possiamo fare altro se non portare avanti azioni per spostare le lucciole dalle zone nelle quali sono più presenti. Il mio auspicio è di poter fare davvero qualcosa per aiutare la collettività»