Montecatini 14 giugno 2017 - Cittadini in rivolta per i lavori avviati ieri mattina nel parco di via Cividale. Come annunciato da settimana, l’amministrazione ha deciso di eliminare il laghetto presente nell’area verde e realizzare nuovi accessi per i veicoli delle forze dell’ordine e i mezzi di soccorso. La decisione è stata presa in seguito ai ripetuti episodi legati al degrado e all’ordine pubblico che si sono verificati negli ultimi mesi all’interno del parco. La ditta incaricata dell’intervento ha così iniziato a riempire il laghetto per eliminare l’acqua presente all’interno e sono subito scattati i primi problemi. 

 

«Che fine hanno fatto i pesci che si trovavano all’interno dello specchio d’acqua? Come mai i tecnici del Comune non hanno provveduto a spostare i pesci?», ha chiesto tanta gente alla nostra redazione. La tensione è stata aumentata dalla voce che gli operai avessero coperto con detriti di cantiere i pesci presenti dentro il laghetto. L’amministrazione comunale, in serata, ha precisato che gli animali, gran parte dei quali erano stati abbandonati dai cittadini dentro il laghetto, sono stati trasferiti nella fontana di piazza del Popolo. Gli operai della ditta incaricata, precisa il Comune, hanno prestato la massima attenzione nell’individuare i pesci senza fare loro alcun male. 

 

Il laghetto, inoltre, è stato eliminato perché, fin dalla sua creazione, avrebbe creato numerosi problemi di manutenzione e gestione all’ufficio tecnico, con aggravi di vario genere dei costi sostenuti dall’amministrazione.  «La decisione di togliere lo specchio d’acqua e realizzare nuovi accessi per i veicoli di soccorso e delle forze dell’ordine – sottolinea – è già stata presa e comunicata da tempo alla cittadinanza». Tra le persone più inferocite per i lavori avviati all’interno del parco di via Cividale c’è anche l’ex assessore Alessandro Sartoni, uno dei promotori della realizzazione dell’area verde, durante il primo mandato dell’ex sindaco Ettore Severi.

 

«E’ufficiale – scrive sul suo profilo Facebook – la soluzione ai problemi causati dalla presenza di immigrati nullafacenti, ubriachi e spacciatori nei giardini di via Cividale sarà la cementificazione del laghetto, un elemento grazioso che ingentiliva l’area. Lo specchio d’acqua è stato mandato in malora dall’incapacità di chi aveva il compito di gestirne la manutenzione».

Daniele Bernardini