Montecatini, 19 marzo 2017 - «IL PUNTO di vista da cui Leonardo ha eseguito il suo celebre disegno del 1473 è dalle colline sovrastanti il castello di Montecatini Alto». Oreste Ruggiero, noto professionista ed ex assessore, è arrivato a queste conclusioni dopo una lunga serie di studi pubblicati nel 2009 e ampliati quattro anni più tardi. Uno studio, che colpevolmente la Valdinievole ha ignorato, così come altri. E adesso un pool di studiosi umbri, col massiccio sostegno della Regione, sta cercando di collocare il territorio in quello delle cascate delle Marmore. Ma Ruggiero ed altri esperti, a cominciare dal professor Vezzosi, direttore del Museo ideale di Leonardo.

Ruggiero colloca a sinistra Montecatini Alto, dove erano ubicate alcune delle sette torri con le mura, al centro l’area palustre. In basso l’area termale (la definizione Bagno dello studio di Leonardo), con le murature a protezione delle sorgenti termali, sulla destra in primo piano uno roccioso con uno scroscio d’acqua, non tanto copioso da sembrare una cascata, ma piuttosto simili a quei torrenti che dalla collina andavano ad inondare la pianura. Sperone che Ruggiero individua nella cava e nella grotta Maona. Poi, sempre sulla destra, ma in profondità, i colli. Oreste Ruggiero con i suoi studi è arrivato anche a spiegare perchè Leonardo da Vinci si sarebbe interessato a quella parte di territorio.

 

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