Montecatini 12 marzo 2017 -  “In Italia non esistono sistemi per facilitare l’assunzione da parte delle aziende dei giovani e di tutte le persone con più di trent’anni. Non è possibile andare avanti in questo modo”. Christian Mosi vive a Montecatini e lavora nel settore ricettivo a Firenze. Ormai da qualche anno, si è fatto promotore di una battaglia importante per favorire l’assunzione di lavoratori che abbiano più di trent’anni, al momento privi degli incentivi previsti per soggetti di età poco inferiore alla soglia, ormai simbolo di una discriminante decisiva.

 

“Il problema è davvero drammatico – sottolinea – e servono soluzioni urgenti da parte delle istituzioni”. Grazie al suo impegno e quello di altre persone attive a livello nazionale, in Senato è appena stata depositata un’interrogazione sull’argomento. I parlamentari Alessia Petraglia , Giovanni Barozzino, Massimo Cervellini e Giuseppe De Cristofaro, tutti appartenenti Sinistra Italiana-Sel, hanno chiesto chiarimenti al presidente del consiglio Paolo Gentiloni e al ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti. La battaglia per la tutela degli over 30, in Regione, è stata sostenuta anche da Forza Italia e altre forze del centrodestra.

 

“Dalle analisi sui dati sull’offerta di lavoro – si legge nell’interrogazione – si registra tendenzialmente un calo dell’occupazione complessiva per la generazione over 30, una fascia di popolazione sempre più precaria e caratterizzata da un’oggettiva difficoltà di ricollocazione nel mercato del lavoro, considerate le possibilità di avvalersi di corsi formativi di apprendistato e di tirocinio. I cicli di formazione promossi dalle Regioni, che si avvalgono di risorse europee, nel 2016 sono stati per lo più dedicati agli under 29.

 

L’assegno di ricollocamento nazionale non risolve il problema e non ci sono rimedi, a breve termine, per quanto concerne la formazione, dato che l’intervento attraverso i voucher di ricollocamento non è accessibile a tutti. E’previsto, infatti, solo per chi percepisce l’assegno Naspi da 4 mesi, discriminando molti lavoratori stagionali che lo percepiscono per 3 mesi. Oltretutto, ci sono maggiorazioni del 28% per le aziende che assumono persone con più di trent’anni, perché non sono previste agevolazioni”.

 

I firmatari dell’interrogazione ricordano che “alcune Regioni hanno assunto provvedimenti per favorire l’impiego e il reimpiego, con l’assegnazione di borse lavoro, degli over 30. Si chiede di sapere quando il ministro del lavoro e delle politiche sociali intenda adottare iniziative a favore di questa fascia”.