Montecatini 1 ottobre 2017 - Immensa commozione ai funerali di Gianmarco Vigna, scomparso ad appena 24 anni, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, a causa di un terribile incidente stradale. Ieri pomeriggio, moltissime  persone, tra cui tantissimi giovani amici, hanno partecipato alle sue esequie alla chiesa della Santissima Trinità a Traversagna, frazione di Massa e Cozzile, comune in cui il ragazzo risiedeva. Tutti hanno voluto stringersi ai suoi familiari, colpiti da questa tragedia troppo grande, che ha strappato un giovane dalle bellissime qualità al suo futuro, ancora tutto da scrivere. «I giovani che sono in chiesa oggi e sono così provati dal dolore – ha detto il parroco don Walter Lazzarini durante l’omelia – che hanno tanto amato Gianmarco, hanno nel cuore anche la sua giovinezza, che potrà vivere in loro.

 

La giovinezza che sembra un tempo lungo, in realtà, è molto breve. E’ importante vivere in pienezza questo tempo che ci è dato. Per questo, la presenza degli amici di Gianmarco, di tantissimi giovani che lo conoscevano, che hanno vissuto momenti di gioia con lui, rappresenta la continuità di questa giovane vita. E’ un impegno per i ragazzi qui presenti, affinché la loro esistenza, la loro giovinezza siano vissute nell’orientamento al bene, alla solidarietà, ai valori che erano presenti nel cuore di Gianmarco. E’ essenziale la vicinanza – ha continuato don Walter – per confortare i cari di Gianmarco, che ora sono in questo immenso dolore. C’è anche la nonna qui presente, come tutte le nonne profondamente attaccata al nipote: nel cuore delle nonne c’è una presenza indelebile, un posto speciale per i nipoti».

 

Il parroco ha sottolineato come la giovinezza ed i bellissimi valori di Gianmarco continuino negli amici, in tutti coloro che hanno potuto conoscerlo ed amarlo, anche se il dolore è oggi troppo straziante e i volti in chiesa erano pieni di lacrime. La sofferenza troppo grande dei parenti, degli amici, di chi lo ha amato ed ha voluto portare la bara a spalla, come per accompagnarlo, per stare ancora insieme a Gianmarco, anche in questo momento così tragico, ha sopraffatto il silenzio intriso di commozione della chiesa e nessuno è riuscito a trattenere il pianto. Attorno alla bara, tanti fiori, dei familiari, degli amici, dei colleghi di lavoro. Il feretro è stato accolto all’uscita dalla chiesa da un applauso interminabile, mentre palloncini bianchi si libravano nel cielo di Traversagna. Il silenzio rotto dai singhiozzi è stato improvvisamente colmato dai rombi dei motori delle auto, che Gianmarco amava, mentre il feretro si avviava al cimitero. La famiglia ha chiesto non fiori, ma di compiere opere di bene nel nome di Gianmarco, che vive nella testimonianza di bontà e valori della sua troppo breve vita terrena.