Montecatini 12 gennaio 2018 - Un minuto e cinquantotto secondi per portare via tutto e infliggere un danno di almeno 15mila euro. E’ così che Giovanna Lepori e Riccardo Calugi, titolari della tabaccheria Il Centauro, in località Uggia a Monsummano, sono rimasti vittime dell’ennesima spaccata notturna. A distanza di un anno e mezzo dall’ultima volta che i ladri li hanno visitati – era il settembre del 2016 – i coniugi della storica attività di via Francesca si sono trovati nuovamente con la porta distrutta e incassi e merce rubati.

Dal tombino, usato la volta precedente per introdursi nel negozio, questa volta i ladri sono passati al piccone, con cui hanno divelto l’inferriata di protezione, prima di distruggere il vetro della porta principale.  «Siamo esausti – ha detto la titolare, Giovanna Lepori – e abbiamo messo in vendita il negozio, perché non ce la facciamo più a subire tutte queste spaccate. Dopo quella in cui usarono il tombino come ariete per entrare, abbiamo deciso di investire nella sicurezza e installare, oltre all’allarme che già avevamo, anche un’inferriata.

Ma con il piccone sono riusciti a distruggere pure quella». La spaccata è avvenuta alle 2,30 circa della notte tra mercoledì e giovedì e sono bastati due minuti per portare via un’ingente quantità di stecche di sigarette, scatole di gratta e vinci e l’incasso della giornata.  Da quanto emerge dalle immagini delle videocamere di sorveglianza, i malviventi erano in tre, con il volto coperto solo da un bavaglio, uno fuori a fare da palo e due dentro a far razzia. L’azione è durata meno di due minuti e i banditi sono scappati non appena hanno visto accendersi la luce della casa della suocera della titolare, che abita proprio al piano di sopra alla tabaccheria.

Al Centauro sono stati portati via anche gli scontrini delle vincite dell’Enalotto, tracciabili e quindi non riscuotibili dai ladri. «Credo che quello sia stato fatto a dispetto – continua Lepori – perchè gli scontrini non possono incassarli. Non sappiamo più come difenderci: questa strada non è più sicura. Da qualche tempo sono spenti anche i lampioni e intorno ci sono solo campi. Mi domando come mai il sindaco Vanni, che abita a pochi metri da noi, non abbia fatto ancora nulla». Eppure i controlli ci sono. «Da qui passano le forze dell’ordine – ammette la titolare – e mercoledì notte erano passati proprio mezz’ora prima che i ladri entrassero nella nostra tabaccheria. Ma evidentemente non è sufficiente».