Montecatini 3 dicembre 2017 - «Tornare a casa e trovarla completamente devastata, scoprire che cari ricordi ti sono stati portati via è uno shock terribile, una profonda ferita morale». E’ addolorata per il furto di gioielli dal grande valore affettivo Michela Caruso, conosciuta a Montecatini ed in tutta la Valdinievole, perché con il marito Daniele Grieco, chef pasticciere, gestiscono il locale Sweet a Montecatini, in viale Balducci. Venerdì sera, i ladri sono entrati nella loro abitazione a Chiesina Uzzanese, tra le 19 e le 20 e 30 e l’hanno messa completamente a soqquadro, danneggiando anche i mobili e razziando gioielli, soldi, vini pregiati.

«Hanno persino mangiato – racconta Michela – , ed ho ritrovato addirittura pezzetti di prosciutto sul letto e carte di cioccolatini, segno che hanno trovato anche il tempo e l’ardire di fermarsi in casa a fare uno spuntino. Alle 19 mio marito è uscito di casa ed io sono ritornata proprio intorno alle 20 e 30: quindi il furto è avvenuto in questo lasso di tempo». Il ritorno a casa è stato terribile, perché Michela, che era con le figliolette, ha avuto la sensazione che i ladri fossero ancora all’interno in quegli attimi: «Sono passati dal retro, da una finestra – racconta ancora – perché, quando sono rientrata, ho trovato il portone di ingresso regolarmente chiuso a chiave.

Quando però sono arrivata a spingere il portone per entrare, ho notato che mi opponeva una certa resistenza e l’anta della porta tornava verso di me: lo avevano bloccato con una sedia. Mi è caduto lo sguardo su una porzione dell’interno della casa tutta in disordine: realizzare è stato un attimo. Ho avuto paura per le mie figlie ed ho gridato: ‘Scappiamo, scappiamo! Ci sono i ladri!’. Ho chiamato subito i vicini ed abbiamo allertato i carabinieri. I ladri hanno spaccato tutto. Non si riusciva a camminare sul pavimento perché era invaso di oggetti gettati a terra. Ed io non sono neppure assicurata e dovrò sborsare soldi per ricomprarmi anche i mobili. Quello che mi provoca maggiore sofferenza però – sottolinea – è che mi abbiano portato via gioielli che sono cari ricordi di famiglia». 

La casa è dotata di videosorveglianza: «Penso che i ladri abbiano commesso l’errore di non considerare le telecamere – precisa Michela – e farebbero meglio a far ritrovare i gioielli prima che li ritrovino le forze dell’ordine». Il furto ha fatto riemergere anche un altro brutto ricordo risalente a non molto tempo fa: «Tornando a casa in auto con le mie figlie, tra Monsummano e Pieve, in un percorso che non faccio di solito, ho trovato un’auto grigia messa di traverso sulla strada. Ho pensato ad un incidente: erano le 22 e 30 circa ed ho acceso gli abbaglianti. A quel punto, due dei quattro occupanti dell’auto, quelli seduti dietro, sono scesi e venuti verso di me. Ho avuto paura e ho fatto retromarcia scappando».