Montecatini 10 aprile 2017 - Il Partito Democratico interviene sulle proteste e polemiche per i problemi causati dalle gite scolastiche, proponendo misure per contrastarli, come il Daspo urbani verso i soggetti più incivili. «Accogliamo con favore – scrive il Pd locale – il ricorso da parte del sindaco all’applicazione del Decreto Minniti, prima ancora della sua conversione in legge: Montecatini è uno dei primi comuni a farlo. Non c’è dubbio sul fatto che la sicurezza urbana necessita di misure idonee al contrasto delle odiose forme di prepotenza e violenza che recano pregiudizio al diritto collettivo di quiete e tranquillità.

 

Senza adeguati strumenti, le forze dell’ordine non hanno la possibilità di allontanare i soggetti dai comportamenti disturbanti. La nuova normativa permette ai Comuni di inserire nel regolamento di polizia municipale aree urbane la cui tutela consente alle forze di sicurezza l’adozione di un provvedimento di allontanamento da un minimo di 48 ore a un massimo di 6 mesi verso chi pone in essere condotte contrarie alla quiete pubblica (una sorta di Daspo urbano). Sindaco e amministrazione devono proseguire con l’attuazione delle disposizioni legislative e disporre una mappatura delle aree sensibili quali parchi, piazze e aree pubbliche nelle quali disporre i provvedimenti di allontanamento.

 

Accanto a questi, l’estensione dei progetti di varchi elettronici e videosorveglianza è contenuta nel bilancio approvato che prevede oltre 150 mila euro di investimenti. Sul versante dell’organico della polizia municipale, la contemporanea assenza di comandante e vice ha sicuramente creato difficoltà, che speriamo possano essere superate presto con le imminenti nuove assunzioni e una necessaria riorganizzazione».

 

«Venendo al tema di questi giorni, che vede protagonisti orde di studenti in gita spesso molesti e talvolta ubriachi – aggiunge il Pd – può essere affrontato ricorrendo alla misura del Daspo urbano, laddove si assiste all’indifferenza dei professori che dovrebbero trasmettere i valori della convivenza civile. Riteniamo che sia profondamente sbagliato il tiro a segno verso il sindaco e le strutture ricettive, perché una comunità è fatta da tutti gli attori, individuali e collettivi. Il turismo scolastico caratterizza Montecatini ed è necessario per l’economia locale. Spetta a tutti concorrere a renderlo compatibile con il sacrosanto diritto alla quiete pubblica. E quando questo viene violato servono provvedimenti».