Montecatini, 11 dicembre 2017 - INIZIATIVA di livello europeo giovedì 14 alle 12 organizzata nella sede dell’associazione 365 giornialfemminile onlus, in via Marconi 51 a Montecatini. Sarà presentato il progetto «Scambiare buone pratiche per progettare un modello pedagogico-culturale per la prevenzione della violenza sulle donne».. Interverranno, fra gli altri, la presidente Giovanna Sottosanti, la socia e progettista della stessa associazione Bruna Franzinelli, Gabriele Lessi e Jacopo Pianpiani dell’associazione Lui.

Si può educare alla non violenza di genere? A confronto si porranno esperienze e azioni di prevenzione in diversi paesi europei. Protagonisti attivi anche gli uomini, in un progetto innovativo che nasce in provincia di Pistoia e finanziato dall’Unone Europa. A fianco di 365giornialfemminile, titolare del progetto, c’è l’associazione Livorno Uomini Insieme (Lui). Partner europei sono il Theatre de l’Opprimè (Francia), Universität Hannover (Germania), Sociedade Portuguesa de Inovacao (Portogallo), Ljudska Univerza Rogaska Slatina (Slovenia).

«Il progetto – spiegano gli organizzatori – nasce dalla consapevolezza che è ancora lunga la strada per arrivare alla parità di genere e per prevenire discriminazioni e violenze. 365giornialfemminile è laproponente del progetto europeo presentato nell’aprile 2017 all’agenzia nazionale Indire. Questo, il solo sul tema della prevenzione della violenza di genere, è l’unico a essere finanziato nel territorio pistoiese.

IN TOSCANA (in base al 9° rapporto della Regione sulla violenza di genere) soltanto nell’ultimo anno sono state tremila le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza, 2.306 i loro figli minorenni ; 7 donne su 10 sono italiane; nell’83% dei casi la violenza è opera del partner o dell’ex partner. Attraverso l’individuazione, la selezione e lo scambio di buone pratiche coi partner europei, l’obiettivo è realizzare un modello pedagogico-culturale per la prevenzione della violenza di genere avvalendosi anche del linguaggio teatrale. Gli obiettivi sono quelli di fornire indicazioni e risultati su strumenti e metodologie per prevenire la violenza consentendo, attraverso il loro utilizzo, di estendere e affinare le competenze degli educatori-insegnanti in approcci integrati e innovativi».

«IL PROGETTO pilota – dice Giovanna Sottosanti – è unico su tutto ilterritorio, ci riempie di orgoglio e ci stimola a continuare in questa direzione. Auspichiamo il coinvolgimento di tutta la provincia e non solo, dalle istituzioni alla società civile, dal terzo settore agli istituti scolastici. Il progetto è rivolto a tutti i soggetti interessati a compiere con noi questa battaglia culturale».