Montecatini Terme, 12 dicembre 2017 - Sono giorni decisivi per il futuro del Consorzio Basso Valdarno. Entro l’anno la giunta regionale dovrà pronuciarsi sul commissariamento dell’ente dopo l’apertura dell’istruttoria. Il Comitato consorziati della Valdinievole torna sull’argomento e attacca i rappresentanti della nostra zona che nell’ultima assemblea hanno votato a favore del bilancio. Si tratta dei rappresentanti dei comuni di Monsummano e Marliana e del consigliere di maggioranza Mario Trinci, di Lamporecchio. «L’ultima assemblea – dice in una nota il Comitato – ha visto approvare il bilancio di previsione 2018 e le risposte da fornire alla Regione, che le aveva poste come condizione per evitare il commissariamento, ebbene gli atti sono stati approvati grazie all’apporto determinante del Comune di Monsummano Terme, Marliana e di Mario Trinci di Lamporecchio. Senza il loro voto l’assemblea non avrebbe avuto i numeri per l’approvazione e di fatto si sarebbero aperto le porte al Commissariamento. Facendo un passo indietro, ricordiamo che il presidente Monaco alla precedente assemblea si era fatto dare un «ampio mandato in bianco a redigere le risposte» e l’assemblea lo aveva concesso. Ed allora perché riportarlo in assemblea per la condivisione, quando aveva ricevuto mandato a formularlo in piena autonomia? Forse per dare più forza alle risposte dimostrando alla Regione che l’assemblea è compatta e condivide l’operato del presidente Monaco? Oppure ci sono stati dei riposizionamenti politici, in vista di alcune scadenze di mandato e quindi c’è da trovare nuove opportunità di collocamento? Perché la Valdinievole, che è la zona più vessata da aumenti che oscillano dal 30 al 300%, è stata l’ago della bilancia (Comune di Monsummano Terme, Marliana ed il signor Trinci di Lamporecchio) per approvare un bilancio che di fatto continuerà a gravare nelle tasche dei suoi concittadini?

"Possiamo capire, _ dicono al Comitato _ anche se non la condividiamo, la logica di alcuni comuni pisani e fiorentini perché aumentando le tariffe in Valdinievole si abbassano nel Pisano e nel Fiorentino in una stretta logica campanilistica, ma i due comuni della Valdinievole, che con il loro voto sono stati determinanti, quelli no non li capiamo, a meno che non ci siano state altre motivazioni «campanilistiche», tipo maggior lavori o minore incidenza contributiva (anche i contribuenti dei due comuni citati hanno avuto aumenti dal 30 al 300%? Sarebbe interessante saperlo). Certo è che con questo «endorsement» dei due Comuni Valdinievolini, lo spettro del commissariamento si allontana e le nostre tariffe rimarranno invariate. Ci auguriamo che la Regione non ascolti questo cantico delle sirene".