Montecatini 16 aprile 2017 - Pensavano di poter forzare la serratura di un’automobile in sosta nel parcheggio di un albergo, prendere la borsa al suo interno e andarsene senza alcun problema o difficoltà. Ma evidentemente non era proprio la giornata migliore per compiere un’impresa del genere. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pistoia ieri mattina ha confermato l’arresto di due ladri effettuato dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria e della squadra volanti del commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore aggiunto Mara Ferasin.

 

Si tratta di un rumeno di 39 anni e di un marocchino di 25, già noti alle forze dell’ordine per varie vicende. La coppia di malviventi si è introdotta nel parcheggio di un albergo della zona di via Puccini e si è messa ad aprire la serratura di una vettura lì parcheggiata, portando via una borsa della proprietaria che conteneva un portafoglio con i soldi e un telefono cellulare. I malviventi sono fuggiti subito, pensando di poterla fare franca e non avere alcun problema da parte delle forze dell’ordine. Ma gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, non appena ricevuta la denuncia del fatto, si sono messi sulle loro tracce, cercando di bloccarli nel tempo più breve possibile, prima che potessero disfarsi delle refurtiva sottratta. 

 

Poco dopo, gli uomini delle forze dell’ordine hanno intravisto una coppia di tipi sospetti, che sembravano corrispondere alla descrizione dei responsabili dell’azione. I due ladri sono stati così individuati dalla polizia, con i soldi e gli oggetti rubati ancora con sè. Gli agenti del commissariato hanno proceduto all’arresto, rinvenendo subito la borsa con i soldi e il cellulare della derubata. Il rumeno inoltre è stato trovato in possesso di marijuana.  

 

Ieri mattina, al tribunale di Pistoia si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. Il gip ha disposto la carcerazione nella casa circondariale di Prato per il rumeno, mentre il marocchino ha ricevuto l’obbligo di firma quotidiana alla stazione dei carabinieri di Ponte Buggianese, dove vive, in attesa del processo. La proprietaria della borsa inoltre ha potuto riavere dagli agenti del commissariato gli oggetti sottratti dalla macchina, con tutti i soldi e il telefono cellulare.

 

Arresto in flagranza per sfruttamento della prostituzione e sequestro preventivo di un immobile. E’ avvenuto a Montecatini. Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri, a conclusione di una mirata indagine, aveva denunciato in stato di libertà N.N.M. di 32 anni, cittadina rumena domiciliata a Montecatini, poiché sul suo conto erano emersi plurimi indizi di colpevolezza in relazione alla consumazione del reato di sfruttamento della prostituzione. La vicenda è presto riassunta: in qualità di locataria di un appartamento in un condominio nella stessa città termale, lo aveva messo a disposizione, a pagamento, di una connazionale di 19 anni, la quale lo utilizzava per svolgere attività di meretricio.  

 

L’autorità giudiziaria, alla quale era stata avanzata richiesta in tal senso, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’appartamento in questione, di cui è stata data esecuzione nella nottata di ieri allorché, avuto accesso nella stessa abitazione, la giovane è stata sorpresa mentre effettuava una prestazione sessuale con un cliente. Quindi, nella flagranza del reato, i militari hanno proceduto all’arresto di N.N.M. con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. L’appartamento è stato sequestrato mediante apposizione di sigilli e l’arrestata condotta nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di giudizio.