Montecatini 15 luglio 2016 - Edoardo Svenjak, ex dirigente dell’ufficio lavori pubblici del Comune di Montecatini, ha ottenuto un rimborso di circa 468mila euro dall’amministrazione per i mancati guadagni relativi ai cinque anni nei quali è stato sospeso con stipendio ridotto, in seguito alle vicende di Appaltopoli. Il risarcimento delle spese legali da lui sostenute, come previsto dal contratto nazionale di lavoro, era già stato liquidato nel 2014. L’ultimo accordo, sottoscritto alla direzione provinciale del ministero del lavoro, a Pistoia, comprende anche le ritenute previdenziali e fiscali a carico dell’ente.

 

Il provvedimento sarà portato in votazione nella prossima seduta del consiglio comunale, in programma martedì 18, alle 17.30, in municipio. Svenjak, 70 anni, oggi in pensione, venne arrestato insieme ad altre 15 persone nel dicembre 2003 nell’ambito dell’inchiesta che scosse il sistema degli appalti sul territorio, con decine di indagati, tra funzionari pubblici e imprenditori. Dopo la revoca dei domiciliari, il dirigente dell’ufficio lavori pubblici è tornato per un paio d’anni a lavorare in Comune, occupandosi di nuovo, anche se brevemente, del suo vecchio ufficio e, in seguito, dell’urbanistica. 
 
Svenjak venne addirittura nominato direttore generale dell’amministrazione, anche se, appena un mese dopo, fu sospeso di nuovo. Il dirigente tornò in municipio nel 2010 e venne assegnato alla polizia municipale come responsabile amministrativo, prima di andare in pensione. Nel 2013, dopo essere stato considerato innocente per quasi tutti i capi di imputazione in primo grado tranne uno, prescritto, ottenne la piena assoluzione al termine del dibattimento tenuto in Corte di appello, a Firenze. L’accordo appena raggiunto con il Comune mette la parola fine a una vicenda durata quasi 14 anni.