Due banditi armati di mazza ferrata sfondano la vetrina e fuggono nella notte
Montecatini, 9 febbraio 2012 - «SINDACO, la sicurezza a Montecatini non c’è. Continuiamo a ignorare questo problema?» Parole dettate dall’esasperazione e dalla sofferenza che colpiscono chi ha subito un furto o una rapina. A pubblicarle sul profilo Facebook del Comune è stato Gabriele Salcino, gioielliere di via San Martino a Montecatini, ancora sotto choc: martedì notte ha subìto l’ennesimo colpo, il quinto della serie tra rapine e furti. La ‘spaccata’, portata a termine da due banditi e avvenuta 52 minuti dopo la mezzanotte, ha fruttato un bottino di circa 18mila euro in preziosi. In frantumi a colpi di mazza di ferro una vetrina blindata da 28 millimetri di spessore, che costa 2700 euro.
I filmati delle telecamere della gioielleria hanno ripreso tutta l’azione. Si vedono due uomini con i cappucci delle felpe a coprire la testa. Quello con la felpa scura comincia a spaccare a colpi di mazza la vetrina. Poi è la volta del secondo, che colpisce ancora il cristallo. Quello con la felpa scura afferra la refurtiva in vetrina e la passa al complice che la infila in una borsa a tracolla. Un minuto e il colpo è messo a segno. I ladri abbandonano la mazza ferrata a terra e fuggono: uno dei due scivola sui vetri e cade, ma si rialza e corre via. Pochi minuti dopo giungono sul posto la vigilanza privata e i carabinieri.
«Non ce la faccio più – commenta Salcino – questa è la quinta volta. Negli anni ’90 ho subìto due rapine: una di cui conservo ancora i segni sulla porta della gioielleria, con i buchi dei proiettili calibro 45. La seconda nel ’99: entrarono due uomini, sembravano padre e figlio. Mi distrassero chiedendomi dei prezzi, poi uno dei due tirò fuori la pistola. Mi legarono le mani con il nastro isolante e svuotarono la cassaforte. In seguito, la serie di furti. Uno di notte quando portarono via orologi di marca. Un’altra volta tentarono la spaccata scagliando il coperchio di un tombino sulla vetrina. Adesso, un’altra spaccata. E’ troppo facile – precisa il gioielliere – addossare la responsabilità della sicurezza solo sulle forze dell’ordine, che devono fare i conti con la mancanza di finanziamenti adeguati. I sindaci — aggiunge — hanno il potere di emettere ordinanze in materia di pubblica sicurezza: deve essere la giunta a studiare soluzioni perché i criminali che si aggirano per la città siano fermati. Oggi (ieri, ndr) sporgerò denuncia dai carabinieri: mi fido di loro e so che mi aiuteranno. Porterò in caserma i filmati delle telecamere».
DOPO IL FURTO, Luciana Bartolini, segretario comunale della Lega Nord Montecatini, parla di emergenza sicurezza: «L’amministrazione, troppo occupata da Ztl, sport e Miss Italia, non dà risposte e non ascolta il grido d’allarme dei cittadini e dei commercianti che non ce la fanno più ad andare avanti così».
Intanto, forse i ladri un errore lo hanno commesso: hanno abbandonato davanti alla gioielleria la mazza, nuova di zecca, con il codice a barre del prezzo ancora attaccato. Un indizio per risalire al luogo dove è stata acquistata.