Più severità
per le biciclette
I vigili: "Faremo
le multe"
I vigili invitano a non percorrere alcune strade del centro

Montecatini, 4 settembre 2010 - Pugno di ferro contro i ciclisti? I vigili urbani, da qualche giorno, fermano chi attraversa il centro in bicicletta non rispettando in pieno una viabilità peraltro estremamente penalizzante per quanti utilizzano l’ecologico mezzo a pedali. Uno di questi, mentre scendeva verso piazza del Popolo passando per il tratto di via della Torretta che costeggia il Grand Hotel La Pace, è stato così redarguito: «La invitiamo a non utilizzare questa strada, preclusa alla biciclette. Adesso è un avvertimento bonario, presto passeremo alle multe». Il ciclista non credeva alle proprie orecchie. In quella strada passano taxi e auto autorizzate (e anche parecchi abusivi) e non possono farlo le biciclette?
Una follia. Magari, mentre subiva la reprimenda, in corso Roma, via Don Minzoni e corso Matteotti parecchie auto erano ferme in seconda fila, sulle strisce pedonali o ovunque ci sia posto per una sosta più o meno lunga, gratis e senza fatica. Anche ieri, intorno alle 17, abbiamo contato una decina di macchine da multare salatamente in via Don Minzoni. La maggior parte l’ha fatta franca.
Però ora si annuncia severità verso i ciclisti. Non contro quelli che viaggiano contromano su strade trafficate o non rispettano il rosso dei semafori — in questi casi sì meriterebbero una bella multa — ma contro quelli che attraversano il parco e devono magari raggiungere la zona Sud e non hanno alternativa a viale Verdi (percorrono la corsia gialla discendente di cui usufruiscono i taxi), via della Torretta, delle Saline, Cavallotti o Bicchierai. Certo sarebbe meglio rispettare al 100% i divieti, ma non si può pretendere che i ciclisti utilizzino la circonvallazione per spostarsi.
Motivo di tanta inedita severità, in una città piuttosto lassista in tema di traffico, sarebbe il recente incidente avvenuto nel parco: una straniera investita da un giovane in bici. Ma la pineta meriterebbe un discorso a parte: non è possibile che i ciclisti usino tutta la carreggiata dei viali interni, come di solito accade, legittimati da quelle risibili strisce gialle con cui si è voluta creare una sorta di pista ciclabile ultra low cost. Spazio alla bici, ma tutela anche per i bambini, chi passeggia e fa jogging. I due percorsi andrebbero divisi e segnalati.
Tutti questi problemi hanno una sola origine: Montecatini è l’unica importante città turistica dell’Europa occidentale a non avere un metro di pista ciclabile sulle strade percorse anche da mezzi a motore. Per questo qui i ciclisti devono arrangiarsi come meglio possono. L’ex-consigliere comunale Massimo Battaglia aveva «donato» un progetto serio e completo di pista ciclabile per collegare la collina al Padule. E’ sepolto in qualche cassetto in municipio.
Marco A. Innocenti

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