Rivolta
delle mamme
Pineta da riqualificare
Servono aree attrezzate, controlli assidui e regole per il traffico interno. "Pulizia e controlli scarsi. Più aree gioco e sicurezza per i nostri figli"
Montecatini, 3 settembre 2010 - Uno spazio dedicato interamente ai bambini, pulito, sicuro e vivibile tutto il giorno: questa la richiesta dei genitori che frequentano abitualmente la pineta di Montecatini. Le mamme — parecchie anche originarie della Russia e di altri paesi slavi — vorrebbero che fosse predisposto un piccolo parco giochi per i piccoli.
«I bambini — spiega Maya — non hanno uno spazio tutto loro dotato di scivoli e di altalene. Quei giochi che possono usare in pineta sono a pagamento. Mi piacerebbe che i miei bimbi potessero vivere qualche ora a contatto con la natura, divertendosi insieme con i coetanei».
Altro problema evidenziato è la sicurezza che deve essere garantita in pineta. Gea denuncia: «L’altra sera ho lasciato per qualche minuto la borsa su una panchina. Ero insieme alle altre mamme e come al solito dovevamo controllare i bimbi che, costretti a giocare sulla strada che attraversa la pineta non avendo un loro spazio, rischiano continuamente per le tante biciclette che sfrecciano intorno a loro. Mi sono voltata pochi secondi per controllare il bimbo e quando sono tornata alla panchina la borsa non c’era più. Vorrei che i vigili urbani perlustrassero la pineta tutto il giorno, multando anche chi lascia sporcizia per terra».
Altra Lamentela delle mamme è per le deiezioni dei cani e dei piccioni che le costringono a sorvegliare costantemente che i bimbi non si sporchino. «Vorrei che il parco fosse liberato dallo sporco che fanno i cani — chiede Elena — perché è eccessivo. Non si possono tenere i bimbi in un luogo dove, giocando a terra o correndo, rischiano di sporcarsi con gli escrementi degli animali. Inoltre da questa strada passano anche le auto e noi mamme siamo preoccupate». La richiesta è di regolamentare meglio il traffico dei mezzi di servizio. Antonella precisa: «E’ giusto che i bimbi più grandi possano girare con le bici, però il traffico deve essere controllato e regolamentato».
Guido Ripa, ispettore di polizia e padre cui sta a cuore la cura della pineta, pone l’attenzione sulla mancanza di una segnaletica adeguata e sull’igiene: «Mi unisco alle critiche sullo sporco lasciato dagli animali e anche da alcuni esseri umani che dovrebbero evitare di gettare cartacce e rifiuti a terra. Inoltre quando fa caldo siamo stati invasi dalle zanzare. Servono una segnaletica idonea e controlli al traffico sulla pista ciclabile, perché le bici arrivano in gruppo e a forte velocità. Anche le auto spesso passano troppo veloci».
Quanto emerge, dunque, è il forte apprezzamento dei genitori per un’area verde dove portare i piccoli e il desiderio di poterla vivere al meglio, eliminando rischi per la salute e la sicurezza di bimbi e adulti. «Quand’ero piccola — ricorda Sara Rosellini — la pineta era bella come un giardino privato. Vorrei tanto che tornasse perfetta come allora. E per ottenere questo, si dovrebbe riportare di moda l’educazione tra i privati anche grazie alla presenza costante e visibile dei controlli».
di VALENTINA SPISA

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