Pescia, 17 dicembre 2016 - Dopo  la mostra sui Macchiaioli dello scorso anno, al Palazzo del Podestà arriva un’altra importante rassegna, quella su Lorenzo Viani. Verrà inaugurata domani, domenica 18 dicembre, alle 16,30 e resterà aperta fino al 4 febbraio. Il 2 novembre scorso era l’ottantesimo anniversario della scomparsa di Lorenzo Viani, nato a Viareggio il 1 novembre 1882 e morto nel 1936. Per questa importante ricorrenza il Comune ha promosso una mostra sul rapporto fra Viani e la città di Pescia. Le opere esposte provengono dalla Collezione Carlo Pepi, uno dei collezionisti più importanti della grafica di Lorenzo Viani. Nel contesto della biografia artistica di Viani un ruolo importante è stato quello della Stamperia Benedetti di Pescia. Nella mostra, infatti, sono presenti xilografie e legni xilografici utilizzati da Viani ad inizio Novecento presso la Stamperia, in occasione della pubblicazione di importanti volumi prodotti con la nota Carta Magnani. Viani ebbe importanti rapporti con Pescia, attraverso una stretta amicizia con Carlo Magnani e Carlo Spicciani, nonché con l’ambiente culturale lucchese. Le prime frequentazioni di Viani in Valdinievole sono riconducibili probabilmente al biennio 1909-1910. Dopo aver percorso circa 30 chilometri a piedi da Viareggio a Pietrabuona, Viani tenne un comizio nella Svizzera Pesciatina intrattenendo gli abitanti del borgo, i cavatori e gli operai delle cartiere. A Firenze conobbe anche Libero Andreotti, probabilmente nella cerchia di artisti e intellettuali che si riunivano alla trattoria Antico Fattore. Nell’estate 1911 Viani ai recò ai Bagni di Montecatini ed espose alle Terme Tamerici, edificio appena concluso dall’architetto Bernardini e decorato da Galileo Chini, alla solenne inaugurazione partecipò l’onorevole Ferdinando Martini; negli stessi giorni esponeva anche in una sala del noto Grand Hotel La Pace. Di assoluto interesse per la mostra sono le vedute di Pescia realizzate da Lorenzo Viani e una bellissima xilografia ritraente San Francesco (1916-21), ispirata all'opera di Bonaventura Berlinghieri presente nella chiesa francescana di Pescia.