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DROGA

La polizia arresta corriere mentre cena al ristorante

E' finito in manette un bulgaro di 38 anni, frequentatore di Montecatini, che faceva parte, come corriere e staffetta, di un’organizzazione transnazionale specializzata nel traffico di grossi quantitativi di droga che dall’Africa e dall’America del sud arrivavano in Spagna per poi venire dirottati in Italia

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La polizia compie un arresto Montecatini, 13 novembre 2008 - Stava cenando in tutta traquillità a tarda ora, gustando aragosta e scampi, in un ristorante della zona, quando sono arrivati gli agenti del commissariato di Montecatini per arrestarlo. E’ stato proprio questo blitz ad aprire la serie di arresti, 31, messi a segno tra martedì e ieri dalle forze dell’ordine che hanno sgominato una banda di spacciatori internazionali. La persona finita in manette a Montecatini è un bulgaro di 38 anni che bazzicava da tempo la città - ed era sotto controllo - per le frequenti visite a un parente che abita qui. L’arrestato faceva parte, come corriere e staffetta, di un’organizzazione transnazionale specializzata nel traffico di grossi quantitativi di droga che dall’Africa e dall’America del sud arrivavano in Spagna per poi venire dirottati in Italia: a far luce su tutto ciò è stata la Dia di Firenze nel corso di due anni di indagini, che hanno portato a 31 ordinanze di custodia cautelare, gran parte delle quali eseguite ieri in varie parti d’Italia, e al sequestro di tre appartamenti (a Pisa, nel fiorentino a Campi Bisenzio, e a San Lucido nel cosentino), alcune automobili e 40 conti correnti bancari.

 

La polizia di Montecatini, che ha collaborato alle indagini, ha anche eseguito varie perquisizioni negli appartamenti, tuti nella zona di Pisa, dove ha abitato il bulgaro arrestato. Le misure cautelari (5 agli arresti domiciliari) riguardano vertici e componenti dell’organizzazione, composta da italiani, albanesi, bulgari, serbi e diversi marocchini, che avrebbe gestito un traffico per varie centinaia di chili fra hashish, cocaina e anfetamine, utilizzando come base soprattutto la Spagna diventata, ha detto il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, una sorta di «portaerei del traffico di stupefacenti nel Mediterraneo». Sequestrati nel corso delle indagini 1.250 chili di hashish, due e mezzo di cocaina e 500 grammi di anfetamina pura, per un valore stimato in 4 milioni di euro. I reati contestati sono associazione per delinquere, traffico di droga e sfruttamento della prostituzione: proprio indagando su due ragazze albanesi costrette a prostituirsi a Firenze e poi a Pontedera (Pisa) è partita l’inchiesta che ha consentito di ricostruire il profilo dell’organizzazione.










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