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AI CARAIBI COI SOLDI SOTTRATTI

Amanti milionari, fuga finita?
Finanza: "Rientrati a Roma"

La coppia, che aveva fatto perdere le proprie tracce dal 3 settembre 2007, sembra che sia tornata in Italia e dopo aver fatto tappa a Parigi sia arrivata a Roma dove ha fatto perdere nuovamente le tracce. E' caccia aperta agli amanti fuggiti con un milione e 800mila euro, sottratti dalla donna dai conti di Acque Spa

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finanza Montecatini, 11 novembre 2008 - I 'piccioncini' sono rimpatriati. Sarebbe durata circa un anno la fuga all’estero - che ora proseguirebbe in Italia - dei due amanti fuggiti ai primi di settembre dell’anno scorso con circa un milione e 800 mila euro, dei quali la donna, impiegata infedele, si era indebitamente appropriata, accreditando alcune somme destinate ai pagamenti di Acque Spa - la società per la quale lavorava - al suo complice e amante, residente a Monsummano. Per i due è in arrivo anche la richiesta di rinvio a giudizio, appunto per appropriazione indebita in concorso, a conclusione delle indagini condotte dal sostituto procuratore della Repubblica di Pisa Giampaolo Boninsegna. L’inchiesta è quella sull’ammanco quasi bi-milionario verificatosi poco più di un anno fa ad Acque Spa a opera della quarantenne Laura Di Liso, abitante a Capannori, fino all’estate dell’anno scorso addetta alla contabilità con i fornitori dell’azienda dell’acqua che serve mezza Toscana. La bionda (ormai ex) dipendente di Acque Spa - nel settembre 2007 non era rientrata dalla ferie e aveva inviato all’azienda la lettera di dimissioni - e il suo complice, un operaio quarantatreenne di origini catanesi, ma appunto residente a Monsummano - erano stati localizzati dagli investigatori nella Repubblica Dominicana, nazione caraibica da dove non possono essere estradati in Italia per questo tipo di reato.

 

La coppia aveva fatto perdere le proprie tracce dal 3 settembre 2007, quando la donna andò a casa dei suoi genitori a Porcari insieme a un uomo, che lei presentò come il suo nuovo compagno, dicendo che era un ufficiale di Marina e che stavano per partire per un lungo viaggio in Australia. Poi il buio e il silenzio più assoluti. Ora sembra che i due siano tornati dalla lunga 'luna di miele' e dopo aver fatto tappa a Parigi siano arrivati a Roma, dove si perdono nuovamente le loro tracce. Coordinate dalla sezione di polizia giudiziaria della guardia di finanza presso la procura della Repubblica, le indagini che stanno portando al rinvio a giudizio dei due sono state particolarmente difficili e principalmente di carattere bancario, ma ben presto avevano dato risultati concreti. Pochi giorni dopo la denuncia dell’ammanco, quindi nella prima metà ottobre, vennero sequestrati circa 450 mila euro del milione e 840 mila euro indebitamente versati da Laura Di Liso al suo complice. Pagamento compiuto dalla donna - che ad agosto aveva approfittato degli uffici semivuoti per ferie - tramite una serie di bonifici bancari (meno di dieci, con importi da un minimo di 85 mila a un massimo di 350 mila euro) sui conti correnti intestati all’uomo.

Federico Cortesi










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