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I DIFENSORI

"Ma quale violenza, è tornata a casa in bici"

Secondo la ricostruzione del legale Casciani, che nella vicenda difende Lepori, la ragazza sarebbe rimasta assieme ai sette volontariamente e avrebbe tenuto "atteggiamenti provocatori, avviando alla Fortezza lo scherzo erotico che poi è stato proseguito in auto. Sempre con il pieno consenso di lei"

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Montecatini, 2 agosto 2008 - C’erano anche le fidanzate di tre dei ragazzi del gruppo, al momento dell’arrivo alla Fortezza della giovane che poi ha denunciato le violenze dal branco. Lo rivela Claudio Casciani, avvocato di Montecatini che nella vicenda difende Lorenzo Lepori, il regista 'splatter' che avrebbe invitato la ragazza alla Fortezza promettendole 'un dono'. Secondo Casciani, a tarda ora le fidanzate di tre dei giovani avrebbero lasciato il gruppo. "A quel punto la ragazza ha deciso di rimanere con i sette volontariamente, per quanto possa esserci volontà in persone che avevano bevuto molto". Secondo la ricostruzione del legale, rimasta assieme ai sette la ragazza avrebbe tenuto "atteggiamenti provocatori, avviando alla Fortezza - dice Casciani - lo scherzo erotico che poi è stato proseguito in auto. Sempre con il pieno consenso di lei".

 

Questo particolare contrasta però con la versione fornita dalla supertestimone. "Alla fine - chiosa invece Casciani - lei è tornata a casa in bicicletta per proprio conto. Impossibile, se avesse subito quelle violenze". Oggi si svolgerà la procedutra di convalida del fermo. "Vedremo se le versioni dei ragazzi collimeranno fra loro, visto che non hanno potuto parlare né fra di loro né con noi legali", conclude l’avvocato Giuseppe Castelli, difensore di un altro dei sospettati.

p.c. e c.p.










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