Il casco con il numero 46 di Valentino Rossi era, a qualche metro di distanza dal punto del terribile scontro, completamente distrutto. La protezione, indossata da Massimiliato Vece, giovane 33enne, non è bastata a salvargli la vita nell'incidente avvenuto sulla via Francesca, in località Pazzera a Monsummano
Monsummano, 12 luglio 2008 - Si sarebbe sposato con rito religioso tra poche settimane in Romania, completando così con sua moglie il loro cammino d’amore. Ieri mattina invece sogni e progetti di Massimiliano Vece, 33 anni, residente a Larciano, si sono bruscamente interrotti in una nuova tragedia della strada. Il giovane, autista della ditta Betonval di Monsummano, è morto mentre a bordo della sua potente moto Yamaha stava andando al lavoro, come ogni giorno.
Il giovane era partito da pochi minuti da casa, in via S. Lucia a Larciano e, giunto in località Pazzera sulla via Francesca, si è verificato il terribile scontro. Non erano ancora le 7 quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Monsummano, la corsa della sua Yamaha ha trovato sulla propria strada l’ostacolo improvviso di un’auto. Massimiliano ha provato a frenare e sull’asfalto infatti sono rimasti ben evidenti i segni dei pneumatici; poi la moto ha deviato verso la carreggiata opposta, schiantandosi contro un’auto che proveniva in senso contrario. Si è trattato di un urto violentissimo. La moto e il giovane sono stati sbalzati a diversi metri di distanza e ai primi soccorritori è apparsa una scena tremenda: il giovane era riverso a terra con gravi ferite alla testa.
Il casco con il numero 46 di Valentino Rossi era a qualche metro di distanza, spaccato. Le sue condizioni sono apparse disperate è stato avvertito il 118. Sul posto sono giunte una autombulanza della Pubblica Assistenza di Monsummano e l’automedica. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sulle cause dell’incidente è stata aperta un’inchiesta. I tre mezzi coinvolti (le due auto e la moto della vittima) sono state poste sotto sequestro e verrà disposta l’autopsia sul corpo del giovane. La famiglia Vece è molto conosciuta nella zona del Montalbano. Il padre Antonio è da tanti anni un operaio del Comune di Larciano. La notizia della tragedia ha provocato dolore e commozione tra le tantissime persone che conoscevano Massimiliano.
L'arte sbarca on-line con la mostra virtuale proposta dalla cooperativa di Pescia Art-Arte. Il colore, metafora di emozioni è il titolo della prima rassegna espositiva proposta dal pittore Gennaro Esca (nella foto un'opera dell'artista). La galleria sarà visitabile fino al 31 agosto 2008 su www.art-arte.it