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TRIBUNALE

Appaltopoli: difese all'attacco sulle questioni preliminari

Al via il maxi-processo di Appaltopoli. Fu ribattezzata con questo nome una delle più corpose inchieste della Procura della Repubblica di Pistoia. Dopo un clamoroso bliz, finirono in carcere o ai domiciliari 16 persone fra imprenditori e dipendenrti pubblici

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Un'aula di tribunale Montecatini 11 luglio 2008 - Affollatissima udienza ieri mattina nell'aula penale del tribunale di Pistoia per il maxi-processo di Appaltopoli. A fronte di 32 imputati c'erano quasi altrettanti avvocati schierati davanti ai giudici del Collegio, Eugenia Di Falco presidente, a latere Valeria Marino e Rosa Selvarolo. L'udienza, che ha richiesto alcune ore, è stata, come era facilmente prevedibile, interamente dedicata alle questioni preliminari sottoposte dalle difese al tribunale.

 

Le questioni riguardavano, in larga parte e per diversi capi d'accusa, la richiesta di nullità, per genericità o indeterminatezza del capo di imputazione, del decreto di rinvio a giudizio, oppure la nullità degli atti compiuti quando i termini delle indagini preliminari erano scaduti. Ci sono state questioni sollevate per la competenza del tribunale (Lucca e non Pistoia) per un imputato e poi c'è stato anche chi ha contestato la 'chiusura anticipata' dell'udienza preliminare che era in calendario fino all'11 gennaio scorso ma che si era conclusa prima.
Tanti e complessi gli aspetti su cui il collegio dovrà soffermarsi ma, soprattutto, su cui il pubblico ministero replicherà. Ed è proprio per le repliche del pm che è stata subito fissata l'udienza, prevista per il 2 ottobre alle ore 15.

 


Con il nome di Apaltopoli, come si ricorderà, fu ribattezzata una delle più corpose inchieste mai condotte dalla Procura della Repubblica di Pistoia. L'indagine emerse con un clamoroso blitz, compiuto da carabinieri e corpo forestale l'11 dicembre del 2003, quando finirono agli arresti, in carcere o ai domiciliari 16 persone fra imprenditori e dipendenti pubblici e per molte altre furono emesse misure cautelari interdittive. Sotto l'attenzione della magistratura finirono diverse gare d’appalto bandite da varie amministrazioni comunali delle province di Pistoia, in particolare di Montecatini, e Lucca tra il 2000 e il 2003. L’accusa più grave è quella di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta per la maggior parte degli imprenditori ora sul banco degli imputati con i pubblici ufficiali accusati di aver partecipato, con varie modalità, al reato di turbativa. Secondo la pubblica accusa era stato costituito un vero e proprio 'cartello' con l’obiettivo di far vincere questa o quella impresa nelle gare d’appalto indette dalle pubbliche amministrazioni, in base a criteri ben definiti di spartizione di zone di influenza.

 

I principali imputati, in quanto ritenuti i coordinatori e gli organizzatori del 'cartello', sono il notissimo imprenditore montecatinese Oliviero Zavagli con Paolo Parlanti, rispettivamente amministratore di fatto e amministratore unico della Servizi ecologici srl, e Aldo Gliori, amministratore unico della Fratelli Gliori di Pescia. Ma sotto processo sono anche quattro dipendenti pubblici del Comune di Montecatini e un funzionario dell’Arpat allora in servizio a Pistoia: Edoardo Svenjak, ex dirigente dei lavori pubblici; Piero Mugnai, all’epoca dei fatti suo vice, e due geometri dell’ ufficio tecnico, Marcello Rucco e Sergio Tommei. Insieme a loro anche Mario Sabbatini di Villa Basilica, geometra responsabile all’epoca dei fatti dell’area tecnica del Comune di Villa Basilica.
L’amministrazione comunale di Montecatini si è costituita parte civile, rappresentato dall'avvocato Gaetano Viciconte del foro di Firenze.










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LA FOTO DEL GIORNO

Montecatini, opera di Gennaro Esca

La galleria virtuale
di Gennaro Esca

L'arte sbarca on-line con la mostra virtuale proposta dalla cooperativa di Pescia Art-Arte. Il colore, metafora di emozioni è il titolo della prima rassegna espositiva proposta dal pittore Gennaro Esca (nella foto un'opera dell'artista). La galleria sarà visitabile fino al 31 agosto 2008 su www.art-arte.it