La società che sta facendo l'impianto di lavaggio è in amministrazione giudiziaria
Carrara, 8 febbraio 2012 - GLI ARRESTI di Pier Lorenzo Vannucci e della figlia Sara, soci di Tesimag (sono ai domiciliari) mette a rischio l’apertura della strada dei marmi. La società di via Murlungo ad Avenza, coinvolta nell’inchiesta della Finanza su una presunta truffa da 700mila euro all’Europa e che ha portato in carcere il commercialista Paolo Strano, ha infatto in sub appalto la costruzione del lavaggio dei camion a Miseglia e il sequestro dei beni potrebbe far slittare l’inaugurazione dell’arteria del marmo.
Il lavaggio è stato già quasi ultimato nel capannone della società e a giorni dovrebbe essere montato sulla strada all’imbocco della galleria del Monte Greco dove si sta realizzando anche la pesa pubblica. Per il momento la procura ha chiesto e ottenuto il sequestro delle quote azionarie della Tesimag mentre la gestione finanziaria della società è stata affidata ad un amministratore giudiziario. Sarà possibile rispettare i tempi? Entro un mese la strada dei marmi dovrebbe entrare in fuznione.
La notizia dell’arresto di padre e figlia ha colto di sorpresa anche i vertici della Progetto Carrara. “Io non so nulla — taglia corto l’ingegner Giuseppe Fruzzetti direttore dei lavori della strada dei marmi — i rapporti con la Tesimag sono tenuti dall’Ati Elef-Cemeco che si era ag giudicata l’appalto (1,8 milioni), noi abbiamo verificato che la costruzione dell’impiamnto di lavaggio stava rispettando i tempi. Quello che accadrà ora non posso certo immaginarmelo. La Progetto Carrara è pronta, stiamo ultimando i collaudi ed entro fine mese si potrebbe consegnare l’opera». Sorpreso anche l’ad della Elef di Vicenza Alberto Visentin: «Non so nulla degli arresti, ora verificherò in cantiere la situazione».
«SI FACCIA subito luce su tutti i lavori pubblici che sono stati assicurati alla Tesimag. Andrò dal procuratore per approfondire i rapporti fra la società e il Comune. Avevo espresso seri dubbi su quella azienda già in tempi non sospetti. Il Pd fece la corsa a difendere parenti ed amministratori»: con queste parole Gianni Musetti consigliere della Destra annuncia una sua denuncia alla magistratura. «Bisogna fare luce su i rapporti che vi sono stati fra Comune e Tesimag. Non più tardi di questa estate avevo denunciato pubblicamente la strana presenza di parenti dell’assessore Vannucci fra gli amministratori unici della Tesimag, che in questi anni si erano assicurati tutti i lavori di costruzione dei due lavaggi per i mezzi pesanti e pure per la manutenzione e la gestione di quello di Torano, per un contratto che valeva circa 150 mila euro all’anno, più ovviamente il costo degli impianti che si aggirava intorno ai 350 mila euro l’uno. In pochi anni fino ad oggi, l’azienda si era quindi assicurata appalti pubblici per centinaia e centinaia di migliaia di euro, fra cui l’ultimo proprio per quel lavaggio che è attualmente in attesa di collaudo alla strada dei marmi, un collaudo particolarmente importante per poter consentire l’apertura della stessa galleria».