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Il caso Cermec Ecco le intercettazioni

L'inchiesta si allarga a Pisa

Gli inquirenti ipotizzano un giro di favori nei confronti dell’amministratore della Delca di Vicopisano per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Peccioli (Pisa)

Rifiuti (Ansa)
Rifiuti (Ansa)

Carrara, 28 gennaio 2012 - TELEFONATE e anche sms per fissare appuntamenti anche informali tra l’imprenditore Domenico Del Carlo e l’assessore all’ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi (Pd) entrambi indagati nello scandalo sullo smaltimento dei rifiuti che ha travolto la società Cermec controllata dai Comuni di Carrara e Massa. E’ un filone dell’inchiesta condotta dai carabinieri nel Nucleo operativo ecologico di Firenze (Noe) guidato dal capitano Mario Ferri che ipotizza favori nei confronti dell’amministratore della Delca di Vicopisano per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Peccioli, in località Ripalta e di un gassificatore.

 

L’assessore Picchi è considerato dagli investigatori «l’uomo di fiducia» di Del Carlo, «l’assessore che detta le sorti della politica ambientale a livello provinciale e non solo». Infatti, annota il Noe, Picchi dice a Del Carlo che essendo coordinatore delle province, ha dato il benestare ad un’addizionale per la costituzione di un unico Ato e in una telefonata (intercettata) Picchi rappresenta alcune situazioni che riguardano gli interessi di espansione economica in atto del Del Carlo, ossia il costruendo gassificatore della Delca spa per il quale ci sono complicazioni per questioni oggettive esterne ed il parco fotovoltaico da realizzare a Peccioli, territorio, scrive ancora il Noe, su cui Renzo Macelloni (che non è minimamente sfiorato dall’inchiesta, ndr) esercita il proprio potere che deriva dalla gestione dell’importante discarica Belvedere. Picchi dice che per l’altra questione, il progetto del fotovoltaico, «ci lavorerà lunedì prossimo perché manca la persona giusta con cui interloquire e lo avverte che la persona con cui Del Carlo ha rapporti chiari, ossia Macelloni, dice il Noe, si sta organizzando».

 


DEL CARLO e Picchi si incontrano in Provincia alle ore 12 del 9 novembre 2009 e una microspia, due ore dopo, registra poi il colloquio.
PICCHI: «Buongiorno, allora, sulla questione del gassificatore io ci avrei delle novità, ovviamente... è abbastanza complicata la questione eh... però, eh!!».
DEL CARLO: «Sì».
P: «Sì, ma non per questioni tecniche, ma per questioni oggettive esterne, capito? Te lo dico con tutto il cuore... ci sono problemi non per questioni tecniche, però, eh, da ragionarne, eh».
D: «Va bene, va bene, se ne parla».
P: «Io su questo sono in grado di poterti... aggiornare quando vuoi, eh?».
D: «Va bene, va benissimo».
P: «Su quell’altro, ci lavoro lunedì... perché non c’era la persona giusta».
In una telefonata intercettata il 3 dicembre 2009 con la sua segretaria, Del Carlo parla di un investimento, per il fotovoltaico, da 50 milioni di euro, con un ritorno economico di 170 milioni. Con una superficie pari a 30 ettari ed in grado di generare una potenza elettrica di circa 16 MW, sarebbe il più grande a livello nazionale e «ho già in mano» le autorizzazioni. In un’altra telefonata tra Del Carlo e Picchi, intercettata il 18 novembre 2009, l’assessore dice che «i massesi sono degli imbecilli matricolati. Hanno mandato una lettera oggi in cui preannunciano l’emergenza rifiuti per domani e l’hanno mandata a tutto il mondo».

di GUIDO BACCICALUPI

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