I tir hanno appesi degli striscioni con gli slogan che contraddistinguono la loro lotta: 'no al caro gasolio', 'gasolio alle stelle, siamo finiti', 'ora basta, sciopero!'
Massa carrara, 25 gennaio 2012 - Una quarantina di tir con i camionisti di TrasportoUnito, che presidiano il porto di Marina di Carrara da tre giorni, si sta dirigendo in corteo, a colpi di clacson, verso il Comune di Montignoso. I tir hanno appesi degli striscioni con gli slogan che contraddistinguono la loro lotta: 'no al caro gasolio', 'gasolio alle stelle, siamo finiti', 'ora basta, sciopero!'. I camionisti reclamano anche meno tasse, meno soldi alle assicurazioni e per il pedaggio autostradale.
I camionisti poi faranno ritorno al piazzale davanti al varco di levante del porto di Marina di Carrara per proseguire il presidio. E il blocco davanti allo scalo mercantile comincia a ripercuotersi anche sulla Porto di Carrara spa che e' stata costretta a mettere in ferie forzate diversi portuali. Il traghetto dell'Armamento Sardo Delfino Grigio della linea con Olbia e che carica i trailer della ditta Nieddu, restera' bloccato anche oggi. Stessa sorte per il ''gemello'' a Olbia, il Delfino Bianco. Bloccata in porto ancora la nave Star I battente bandiera di Panama che non ha il gasolio per poter partire alla volta del Libano col carico di marmo. Problemi anche per il mercantile Katia, bandiera Barbados che e' attraccato stamani in banchina: ha potuto caricare solo una parte dei macchinari del Nuovo Pignone.
Dovra' attendere domani o dopodomani per completare il carico. In via di risoluzione invece le operazioni di carico sull'altra nave in porto: la Skaftafel (Gibilterra) che sta caricando gli yacht arrivati via mare, per aggirare il blocco, dai cantieri di Viareggio. ''La situazione comincia ad appesantirsi'', ha detto il console del porto Vittorio Maggiani.
Intanto a Carrara i distributori di benzina sono quasi tutti a secco. Sulle colonnine la dicitura ''benzina esaurita''.