Minaccia di ammazzarsi per avere soldi
Carrara, 25 gennaio 2012 - “SE NON MI DAI i soldi per la droga apro la finestra e mi butto di sotto”: il “ricatto” alla madre di un figlio finito nel tunnel degli stupefacenti ha avuto un epilogo giudiziario e ieri in tribunale a San Martino, davanti al giudice Cosimo Maria Ferri, si è aperto il processo a carico dell’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia. L’impuatato, L.S. di 45 anni, è comparso in aula in stato di detenzione essendo rinchiuso nel carcere di Massa dopo che era stato arrestato dalla Polfer che lo aveva sorpreso a rubare rame lungo la linea ferroviaria. Un ispettore del commissariato Franco Butera ha ripercorso le tappe della drammatica vicenda e ha riferito delle minacce, percosse e continue richieste di denaro dietro il ricatto di gesti estremi che l’uomo rivolgeva nei confronti della madre.
ERA STATO anche allontanato dall’abitazione con un provvedimento della Procura di Massa Carrara che gli aveva anche vietato di dimorare nel Comune di Carrara. Ma l’imputato aveva continuato ad ossessionare la madre per ricevere soldi da poter comprae la dose quotidiana. In un mese — ha detto l’ispettore di polizia — si era fatto dare più di mille euro e in un frangente aveva spaccato a calci e pungi la porta d’ingresso dell’abitazione della madre. Ed era stato anche allontanato da una comunità di recupero perché non seguiva la terapia disintossicante”. Una vicenda dolorosa perché non è stato cereto facile per la madre e anche la sorella sporgere querela nei confronti del figlio e del fratello.
MA LE CONTINUI LITI e gli atteggiamenti di sfida dell’uomo anche in presenza degli agenti di polizia, avevano indotto la procura a prendere provvedimenti drastici come l’allontanamento dalla casa e il divieto di dimora nel Comune. Tutte disposizioni che l’uomo avrebbe disatteso e più volte si era recato nell’abitazione della donna, esasperata dai suoi comportamenti, che veniva maltrattata e ricattata con propositi suicidi. Inutile è stato anche il ricovero in una comunità terapeutica dove l’uomo non seguiva le terapie per disintossicarsi.