Massimo Lucchesi, "Nel 2012 sarà sospesa l’ippoterapia all’interno del nostro centro equestre"
Massa Carrara, 12 gennaio 2012 - «NEL 2012 sarà sospesa l’ippoterapia all’interno del nostro centro equestre, ma non le altre attività agonistiche e preagonistiche. Purtroppo dobbiamo fare i conti con i tagli da parte dei comuni ai nostri fondi sociali». Spiega così Massimo Lucchesi, uno dei titolari dell’Ippomare, centro di equitazione in via delle Pinete a Ricortola. Nel 2011 l’Ippomare avrebbe dovuto ricevere 10.500 euro dai comuni di Massa e di Carrara, per praticare l’ippoterapia su circa 40 giovani disabili. Il comune di Massa pagò i suoi 7000 euro, Carrara invece già ebbe difficoltà con la sua quota e l’Ippomare, per tutto il 2011, ha dovuto andare avanti “gratuitamente” con le proprie risorse e i propri volontari.
Per il 2012, invece, sia il comune di Massa che quello di Carrara hanno dovuto negare la somma per l’ippoterapia, lasciando così senza attività il gruppo ben compatto di giovani ragazzi diversamente abili. L’Ippomare non riceve i soldi dai comuni, dunque, che dal canto loro rigettano la patata bollente al Governo. Ieri mattina una delegazione di genitori, preoccupati per la salute fisica e mentale dei loro figli, ha incontrato il dirigente del settore sociale del comune di Massa Massimo Tognocchi, il quale non ha potuto che confermare il taglio trasversale ai fondi avvenuto direttamente da Roma.
NULLA da fare, quindi, per il gruppo di giovani che a gennaio avrebbero dovuto iniziare le loro lezioni in sella ai cavalli dell’Ippomare. Nei prossimi giorni i genitori incontreranno anche l’assessore Gabriella Gabrielli, ma temono che e risposte saranno le stesse. «Tutti i giovani fanno sport — dichiara un genitore — e mia figlia è uguale agli altri, con qualche bisogno in più forse. Lo sport deve essere un diritto anche per i bambini disabili».
Manuela D'Angelo