In un 2008 in cui protagonista è stata la più grave crisi economica degli ultimi decenni, il settore agricolo in Toscana è l'unico ad avere registrato un segno nettamente positivo. Le previsioni per il 2009 di rallentamento di tutte le componenti della domanda avranno ripercussioni anche nel settore agricolo e alimentare
Toscana, 22 luglio 2009 - In un 2008 in cui protagonista è stata la più grave crisi economica degli ultimi decenni, il settore agricolo in Toscana è l'unico ad avere registrato un segno nettamente positivo: la produzione lorda vendibile a prezzi costanti è aumentata nel 2008 del 4,9% (8,2% in termini nominali, e pari a circa 2.580 milioni di euro), ed il calo del volume della produzione nell'industria alimentare è stato più contenuto rispetto agli altri comparti industriali.
Il 2008, quindi, secondo il rapporto Irpet Arsia presentato oggi, evidenzia un sistema agro-alimentare solido. L'articolazione produttiva toscana conferma, inoltre, la sua specializzazione nel comparto arboreo (47,7% del totale) con una predominanza delle produzioni vivaistiche (757 milioni di euro, ossia quasi 1/3 della produzione vendibile totale e oltre la metà della produzione vivaistica nazionale, 53,7%) e del settore vitivinicolo che, con 341 milioni di euro copre il 10% delle produzioni nazionali.
Dopo anni di forte contenimento delle colture cerealicole dovute all'abbassamento dei prezzi, nel 2008 si conferma un buon incremento sia delle superfici che delle produzioni, e il grano duro, con circa 156 milioni di euro (+48% rispetto al 2007), torna a rappresentare la principale coltivazione.
Per quanto riguarda il settore alimentare, la produzione a prezzi costanti si è ridotta dell'1,9%; in questo comparto le difficoltà maggiori sono per le imprese artigiane che hanno registrato una riduzione di fatturato del 2,7% con difficoltà soprattutto nei mercati esteri; la componente industriale alimentare vede, invece, aumentare il proprio fatturato (+2,2% sul 2007) ma questo avviene per effetto dell'aumento dei prezzi.
Un progressivo rallentamento del comparto è evidente nell'evoluzione delle ore concesse di Cassa Integrazione ordinaria, cresciute nel corso del 2008 del 53% (e in aumento). Osservando le vendite all'estero del 2008 è evidente che la crisi ha risparmiato il comparto agroalimentare (esportazioni +2,5%), con un aumento dell'export agricolo dell'1,6%, di prodotti della trasformazione alimentare del 2,7%, e dell'olio del 9,1%. Si riducono invece, in controtendenza con la media nazionale (+1,7%), le esportazioni di vino (-3%), per l'effetto combinato di una lieve riduzione delle quantità (-0,8%) e di un più deciso e articolato calo dei prezzi medi.
Infine, in un contesto di sostanziale tenuta del turismo (-0,7% rispetto a un andamento più negativo a scala nazionale, -2,8%), l'incremento del 6,8% delle presenze in agriturismo è certamente un risultato molto positivo.
Le previsioni per il 2009 di rallentamento di tutte le componenti della domanda avranno ripercussioni anche nel settore agricolo e alimentare.
Il peggioramento nel settore alimentare ha portato a una diminuzione della produzione del 7% nel primo trimestre 2009 (risultato migliore rispetto all'andamento critico del comparto manifatturiero che scende del 19%); nello stesso periodo, le ore concesse di Cassa Integrazione Ordinaria crescono del 60% e le attese degli operatori riguardo alla crescita del fatturato sono, sia nel comparto artigiano che in quello industriale, pessimistiche.
Anche le esportazioni vinicole segnano, all'inizio di quest'anno, una caduta in termini di valore (-10,5%), mentre per l'olio e le paste alimentari la diminuzione è stata molto contenuta (-0,8% e - 2,6% rispettivamente). Un segno positivo si stima, invece, per le vendite all'estero di frutta e ortaggi (+3,3%).
Altri elementi di difficoltà derivano dalla graduale diminuzione delle quotazioni dei prodotti all'origine, in particolare dei cereali, che renderà meno remunerativo l'investimento in queste colture (il prezzo del grano duro è passato dai 522 euro del marzo 2008 ai 198 euro del dicembre 2008). Questo, insieme alle avversità meteorologiche dell'autunno trascorso, lascia prevedere un peggioramento per la campagna colturale 2009.
Dalle intenzioni di semina degli operatori emerge, infatti, un quadro negativo per i cereali autunno-vernini, con una riduzione delle superfici di circa il 48% (-53% per il grano duro), mentre positive sono le stime sui cereali primaverili e le colture industriali (oleaginose), con superfici in aumento rispettivamente del 14 e 34%.
Sul fronte turistico, infine, emerge qualche segnale di difficoltà, con attese incerte per i prossimi mesi; la maggior parte degli operatori (mediamente il 43% tra albergatori, campeggiatori e agriturismi) dichiara aspettative negative, mentre un 36% di strutture agrituristiche esprime aspettative positive.
AGI
Servizio Civile AVIS "Il dono nello zaino". Tutte le informazioni e il modulo per presentare domanda sono scaricabili dal sito web: www.avis.it/toscana , oppure possono essere richiesti scrivendo a: toscana@avis.it o telefonando da rete fissa al numero verde gratuito 800261580 o allo 055. 23.98.624