Prosegue la nostra inchiesta sulla trasparenza negli enti locali. Pistoia, Livorno, Empoli e Vinci sulla buona strada. Il caso emblematico di Carrara: alla Corte dei Conti le indennità di 30 ex consiglieri. Il sindaco ha poi tagliato assessori e ridotto le retribuzioni
Aderite alla nostra campagna "trasparenza" con un commento
Firenze, 18 luglio 2009 - Eppur si muove. Cercando di scorgere trasparenza negli enti pubblici toscani, solo pochi giorni fa non avevamo potuto che descrivere un panorama tetro e disperante. Le informazioni sui costi della democrazia apparivano un tesoro custodito gelosamente dagli amministratori pubblici, come cose private. La sfida di trasparenza lanciata da La Nazione sembra contribuire invece , giorno dopo giorno, all’inizio di una piccola ma significativa rivoluzione copernicana della politica locale: non sono i cittadini a dover impazzire per capire come vengono spesi i loro soldi, sono gli amministratori pubblici a doversi preoccupare di farlo sapere.
I sindaci di Grosseto e Arezzo hanno subito aderito all’invito a comunicare al giornale i primi dati disponibili e a metterli on line nei siti istituzionali, fino alla loro completezza, e a distanza di poche ore possiamo aggiungere altri Comuni alla lista dei più sensibili: Pistoia, Livorno, Carrara, Empoli e Vinci.
Un caso emblematico è quello di Carrara. Nella città del marmo le cose erano partite male: davanti alla Corte dei Conti pende un procedimento amministrativo originato da un’indagine della Guardia di Finanza su trenta ex consiglieri comunali che avrebbero illegittimamente incassato l’indennità di funzione (750 euro lordi) al posto del solo gettone di presenza (attualmente 50 euro). Ma anche le esperienze negative offrono occasioni di crescita e adesso il Comune di Carrara — dove il sindaco Angelo «mani di forbice» Zubbani ha tagliato il numero di assessori e ha confermato la riduzione delle retribuzioni — è quello forse più impegnato sul fronte della trasparenza che, come tutti sanno, è sorella dell’onestà.
Nel portale del Comune i dati inseriti finora non sono nascosti sotto voci burocratiche, comunque poco comprensibili come il numero della legge che obbliga alla pubblicazione. In alto a sinistra, ben visibile, c’è una parola magica, inequivocabile: trasparenza, appunto. Con un clic, è possibile informarsi ad esempio sulle retribuzioni degli undici dirigenti. I primi due: il segretario generale Lino Buselli sfiora i 115mila euro lordi (stipendio, anzianità, posizione, premio di risultato e diritti di segreteria); il direttore generale arriva a 113mila (stipendio tabellare più retribuzione di risultato).
Piccolo non vuol dire lento: così a Vinci sono già on line le assenze del personale con relative motivazioni. Livorno per ora fa chiarezza sulle società partecipate, Empoli svela anche gli incarichi professionali. A Pistoia si dichiara il massimo impegno senza rinunciare a qualche puntualizzazione. «Aderiamo all’invito de La Nazione per la trasparenza. Del resto da tempo alla voce ‘Società partecipate, incarichi e collaborazioni’ il nostro sito presenta in modo facilmente accessibile i dati relativi a partecipazioni e consulenze», spiega Alberto Niccolai, che solo martedì è entrato in giunta come assessore all’informatizzazione. Niccolai, avvocato e docente di diritto del lavoro all’università di Pisa, si dice disponibile a pubblicare i dati sull’assenteismo, con un distinguo: «Occorre interpretare bene il concetto, per non fare di ogni erba un fascio: fra malattie, congedi parentali, ferie, non tutte le mancate presenze al lavoro sono catalogabili come assenteismo». Niccolai s’impegna anche a valutare la pubblicazione delle retribuzioni dei manager comunali. Coraggio.
Luciano Salvatore
Pronto il programma del festival di filosofia: a Carrara l'11 settembre si alza il sipario sugli Usa. "America oggi" è il tema che occuperà la tre giorni dedicata al Nuovo Continente. Il centro storico si animerà di giornalisti, intellettuali, filosofi, musicicsti ed esperti dei problemi a stelle e strisce.