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Le vele fanno volare Marina

Folla all'inaugurazione di piazza Bad Kissingen, rinnovata con la ciclopica scultura di Pino Castagna. Progettata dall'architetto Massimo Rossi contiene anche una fontana a raso dai molteplici zampilli. A fare gli onori di casa all'inaugurazione era presente il sindaco Roberto Pucci

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Massa Carrara, inaugurazione piazza bad kissingen (Foto Nizza) Massa, 17 luglio 2009 - «UN’OPERA formidabile». Formidabile come il suo autore, Pino Castagna, che donò l’idea e il bozzetto alla nostra città seguendone poi passo passo, a proprie spese, il lungo e tormentato percorso fino alla realizzazione. Formidabile come l’intelligenza, la tecnologia e l’impegno che hanno saputo trasformare in grandioso monumentum una felice intuizione artistica. Formidabile, infine, come la risposta che la gente — una folla tra turisti e... nativi, personalità e semplici curiosi — ha voluto dare alla serata-evento di mercoledì, durante la quale la nuova piazza Bad Kissingen e il complesso scultoreo di cui essa è cornice sono stati inaugurati.

 

A FARE gli onori di casa è stato il sindaco, Roberto Pucci, che ha voluto accanto a sè il predecessore, Fabrizio Neri, sotto la cui amministrazione era stato finalmente appaltato il restyling di questo ex simbolo del degrado della nostra costa, intervento progettato sin dal 2001 dalla seconda giunta Pucci. Silenzioso, quasi schivo l’artista — parlava per lui la sua creatura “In pietra alpestre e dura” incastonata in uno specchio d’acqua —; il ruolo di mattatore è toccato a Philippe Daverio, docente universitario e critico d’arte. E’ sua la definizione che apre questa cronaca ed è suo l’omaggio — “sono qui perché me lo ha chiesto e non mi ha mai tirato bidoni” — ad un altro protagonista silenzioso di questo straordinario risultato: Massimo Bertozzi, colui che, in qualità di delegato nella seconda giunta Pucci, diede il via a quel Parco urbano della scultura di cui le “vele” di Castagna sono una nuova felice tappa. In quest’opera — ha notato Daverio — Castagna «è riuscito a far vibrare il marmo» e, trattandosi di bianco Carrara, ha pure riconciliato due città “dure” come la “pietra alpestre” di cui sono figlie. Speaker della serata è stata Barbara Tescari. Bravissimi i danzatori di Skenè, che con i loro movimenti hanno guidato gli occhi del pubblico alla contemplazione dei 14 monoliti che costituiscono la “straordinaria opera”, evocazione sulla riva al mare delle Alpi Apuane dominatrici dell’orizzonte terrestre. E bravissimi gli artisti di strada che hanno accompagnato alla scoperta della piazza in pietra di Trani beige e legno yellow bolon, giocando anche sul contrasto tra le fiamme del mangiafuoco e gli zampilli della fontana a raso che legano la scultura al mare, governati elettronicamente a ritmo di musica.

 

UN RISULTATO atteso da anni: i primi progetti sono del 2001 ma il cantiere si apre solo nel 2006, non si chiude nei tempi previsti (2007) e i costi hanno sfioranto il milione di euro. Ma mercoledì era il momento della gloria e, dunque, dei ringraziamenti. Il sindaco Pucci ha voluto citare tutti coloro che hanno avuto un ruolo nell’impresa: Castagna, innanzitutto, «della cui generosità il Comune ha addirittura abusato». Il gruppo Campolonghi, nelle persone del presidente Vando d’Angiolo e dell’ingegner Alessandro Bellè: «Per la lavorazione dei blocchi è stato necessario allestire nuovi macchinari e nuove soluzioni tecniche». La So.Ge.In dell’ingegner Michele Dell’Amico, l’artista — se così si può dire — del prodigio tecnologico che garantisce stabilità e sicurezza a quelle 350 tonnellate di marmo in magico equilibrio. La cooperativa Cavatori Gioia e la Marmi Carrara, che hanno donato i tre blocchi più grandi dopo che quelli già acquistati dal Comune erano o “spariti” o risultati di cattiva qualità. Un grazie all’architetto Massimo Sergio Rossi, progettista e direttore del restyling della piazza, ma anche agli uffici comunali che hanno seguito l’iter, per tutti il dirigente Lamberto Menconi e l’assessore Fabrizio Bizzi. E un grazie anche all’ex sindaco Fabrizio Neri e all’ex assessore ai lavori pubblici Giorgio Raffi per la parte d’intervento portata avanti tra il 2003 e il 2008. Citazione anche per le ditte che hanno lavorato alla piazza, Mga srl e Co.Ge. poi So.Co.Dap., e agli impianti, Abs di Alessandro Biasci (elettrici), Bm (termoidraulici) e Calligan (vasca e fontane).

 

IL SINDACO ha anche letto due lettere: la prima, del ministro per i beni culturali Sandro Bondi, che avrebbe desiderato «partecipare all’inagurazione della rinnovata, splendida piazza Bad Kissingen». Bondi ha lodato l’amministrazione massese poiché adempie «in maniera esemplare alla legge che prevede la destinazione del 2% di ogni intervento pubblico alla realizzazione di un’opera d’arte contemporanea» e ha assicurato il proprio interesse sia «al definitivo restauro del castello Malaspina», sia al Parco cittadino di scultura contemporanea. Dispiaciuto dell’assenza forzata anche il sindaco di Bad Kissingen, Kay Blankberg, «impaziente di vedere la nuova piazza personalmente».

Anna Pucci










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