Guerra aperta fra Luna park e Comune. Il sindaco ieri non ha concesso il nulla osta per l’apertura delle giostre e nella serata centinaia di persone hanno preso d’assedio il piazzale di Carrarafiere delusi dal fatto di aver trovato le giostre inspiegabilmente chiuse
Carrara, 27 giugno 2009 - Guerra aperta fra Luna park e Comune. Il sindaco ieri non ha concesso il nulla osta per l’apertura delle giostre e nella serata centinaia di persone hanno preso d’assedio il piazzale di Carrarafiere delusi dal fatto di aver trovato le giostre inspiegabilmente chiuse. E Fiorello Lazzari, capo della famiglia che da 40 anni anima le estati carraresi ha detto che se lunedì non si sbloccherà la situazione smonterà le giostre e si trasferirà nell’area di Gerardo Mobili a Sarzana.
E quella di ieri doveva essere una serata speciale, con il Luna Park gratis per tutti, per le scolaresche a cui erano stati regalati i biglietti nell’ambito di una iniziativa intrapresa cobn lo stesso Comune, l’assessorato al sociale. Centinaia i bambini che si sono accalcati ai cancelli rimasti chiusi. E i più piccini hanno anche pianto. Inferociti i genitori per un provvedimento che considerano eccessivo. Ora mettiamo un cartello turistico: «Non venite a Carrara, è una città morta» - ha detto un babbo inviperito.
I gestori delle giostre di Marina non hanno per niente digerito il dictat del sindaco che, in risposta alle numerose lamentele dei residenti, quest’anno per la prima volta nella storia della città, non ha rilasciato l’autorizzazione all’apertura prevista per ieri sera. E dopo la seconda riunione della commissione di vigilanza e il secondo 'no' di Angelo Zubbani (che ha sospeso giostre e otto volanti per motivi di sicurezza e per la mancanza di un adeguato piano acustico), i fratelli Lazzari hanno deciso di dare battaglia.
Furiosi i fratelli Lazzari che quest’anno avrebbero festeggiato in città proprio i 40 anni di permanenza e che ieri sera avrebbero aperto con una serata gratuita dedicata a tutte le scuole della provincia e della vicina Spezia.
«La commissione di vigilanza — ha spiegato il capo famiglia Fiorello Lazzari — avrebbe anche acconsentito a una deroga. La nostra proposta, di aprire venerdì e lunedì per le scuole e gratis e per consentire all’Arpat di testare i decibel, era stata accettata dai tecnici, ma il sindaco quando ha visto che il rapporto sulle emissioni acustiche non era stato presentato, ha rifiutato di firmare la deroga. Noi non possiamo dichiarare quanti decibel emettiamo senza prima provarli a giostre aperte. Ma questo alla politica non interessa. Per quanto ruiguarda la sicurezza non vi è alcun problema».
«Mentre parla Fiorello Lazzari è dai carabinieri intenzionato a non sottostare all’imposizione di Zubbani e minacciando di ricorrere alla Procura, di chiudere baracca e burattini e trasferirsi 'in una zona più ospitale'. Oltre che di farla pagare «con la stessa moneta a chi si arrocca su posizioni del tutto intransigenti».
«Non si capisce — si sfoga Fiorello — perché se le regole sono le stesse dello scorso anno, il sindaco non approvi quello che ha sempre accettato. Si nasconde dietro le proteste degli abitanti che sono meno di cento, mentre quelli che salutano con gioia giostre e giochini sono 70mila. Il sindaco deve assumersi la responsabilità di togliere felicità a tutti i bambini della città, oltre che togliere lavoro a 700 persone. Noi siamo un piccolo paese di 50 famiglie e tutte numerose che lavorano qui da 40 anni. Per festeggiare abbiamo regalato 900mila biglietti a tutte le scuole della provincia e della vicina Spezia per le serate di venerdì e lunedì. Un progetto portato avanti di concerto con i Servizi sociali e il Provveditorato. Il sindaco ha buttato tutto all’aria. Adesso siamo tutti fermi».
«Abbiamo chiesto di poter aprire — prosegue Lazzari — per definire la soglia dei decibel e per tararla. Ci hanno chiesto di non superare i 50 decibel, ma basta il passaggio di un’auto e il limite viene immediatamente superato. E’ impensabile. Dal Comune abbiamo avuto solo atteggiamenti di chiusura, ma se il sindaco vuole la guerra...». Una minaccia che lascia intendere che la questione non finisce certo qui e che, almeno secondo le intenzioni della famiglia Lazzari, potrebbe essere cavalcata dall’opposizione del centro destra. «Non minacciamo nessuno — insiste Lazzari —, ma in qualche modo dovremo pur difenderci dai soprusi di chi non ci lascia lavorare».
Grande attesa per il concerto di Tiziano Ferro, che il 19 giugno si esibirà nel piazzale di CarraraFiere. La pop star, che con il suo quarto ed ultimo disco ha già scalato le classifiche non solo italiane, proprio a Marina di Carrara inaugurerà il suo tour estivo, 'Alla mia età'