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PONTREMOLI

Estorsione a 'luci rosse': l'amante condannato a 8 anni

E' stato condannato a 8 anni di carcere e a una multa di 2mila euro un 40enne calabrese. L'uomo aveva intrecciato una storia di sesso con una sessantenne di Massa. I loro incontri venivano filmati dal marito di lei. Finita la storia, aveva chiesto alla coppia 10mila euro per non diffondere le immagini hard

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Tribunale( foto Ansa) Pontremoli, 5 maggio 2009 - Una 'torbida' storia di sesso, filmati e ricatti che il processo davanti al giudice del tribunale di Pontremoli ha sintetizzato in una sentenza di condanna: 8 anni per il reato di estorsione. Imputato: un quarantenne di origine calabrese che con la giustizia aveva avuto già qualche guaio e misure restrittive da rispettare, vittime una coppia di Massa molto conosciuta che ha superato la sessantina.

 

La storia ha legato lei, la sessantenne massese con figli e nipoti, al quarantenne conosciuto in un locale della costa nel 2004 e frequentato per quasi due anni. Non amore platonico ma rapporti sessuali molto intensi consumati nella casa di campagna della coppia, a Fosdinovo, che il terzo protagonista, cioè il marito, filmava. Agli atti del processo dunque è finito il Dvd che testimonia gli incontri carnali dell’insolita coppia senza risparmiare particolari.

 

Un filmato rimasto chiuso in un armadio della stessa casa di campagna finché l’amante non ha pensato bene di prenderlo e far sapere alla coppia 'ufficiale' di poterlo usare come 'fonte di prova' per diffondere la notizia della relazione clandestina se il suo silenzio non fosse stato pagato. Il 'prezzo' era partito da un milione di euro per scendere fino a diecimila.

 

E il dvd a luci rosse ha così trasformato la storia di sesso in un’estorsione messa in atto con insistenti richieste e minacce via telefono ed Sms che alla fine hanno convinto la coppia ultrasessantenne a superare i pudori e rivolgersi ai carabinieri. Telecamere e microspie nascoste tra la legna e le piante della casa fosdinovese, telefoni sotto controllo, militari in incognito, come in un film di spionaggio nel luglio del 2006 hanno portato all’epilogo.

 

Le manette sono scattate ai polsi dell’amante quarantenne, bloccato dai carabinieri mentre si allontanava dalla casa degli ormai archiviati incontri amorosi con la busta dei 10mila appena ricevuta dal marito di lei. Le banconote, ovviamente, erano state segnate per essere riconoscibili.

 

La fase successiva dell’anomalo rapporto a tre si è svolta tutta in tribunale a Pontremoli dove, nelle udienze precedenti, il marito è stato ascoltato a porte chiuse e ieri mattina il giudice Maurizio Mauceri ha pronunciato la sentenza di condanna: 8 anni di reclusione e 2000 euro di multa d apagare. Una pena più severa dei sette anni chiesti dal pubblico ministero. Una sentenza che sembra destinata a non scrivere la parola fine perché il ricorso della difesa del condannato sembra scontato. E la storia probabilmente sarà raccontata ancora nel processo d’appello.










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LA FOTO DEL GIORNO

Corrado Guzzanti (foto ap)

Guzzanti mattatore
a CarraraFiere

L'inconfondibile comicità targata Corrado Guzzanti arriva a CarraraFiere, a Marina di Carrara, il prossimo 8 maggio. Dopo gli ultimi anni passati tra apparizioni tv e cinema con 'Fascisti su Marte', Guzzanti torna in scena a grande richiesta, con uno spettacolo interamente dedicato ai suoi personaggi vecchi e nuovi