E' stato arrestato Vincenzo Lo Presti, 58 anni, piemontese, auotre della rapina alla Cassa di Risparmio di Carrara filiale del Cinquale. L'uomo si era portato via 12mila euro, 1200 dollari americani e centinaia di franchi svizzeri
Massa, 17 dicembre 2008 - Il 6 novembre aveva rapinato la Cassa di Risparmio di Carrara filiale di Cinquale, a Montignoso, portandosi via 12 mila euro, 1200 dollari americani e centinaia di franchi svizzeri; poi aveva lasciato perdere le tracce di sè, fino a dicembre, quando l’attività investigativa della squadra mobile di Massa ha portato al suo arresto.
Vincenzo Lo Presti, 58 anni, piemontese, personaggio pericoloso, in carcere fino al 2006 per diverse rapine e un cruento tentato omicidio, uscito con l’indulto, si trova oggi in carcere a Torino. La polizia di Massa si era messa sulle tracce del rapinatore subito dopo il colpo a Cinquale, attirati da alcuni particolari che lasciavano percepire caratteristiche non di un semplice ladro, ma di un personaggio più pericoloso: le telecamere a circuito chiuso della banca lo riprendono infatti all’entrata, con il volto semi coperto e poi all’interno della filiale nell’atto della rapina e mentre si avventa con un coltello contro un cliente che rischiò di rimanere ferito, un gesto violento insolito per il 'rapinatore classico', che di solito non vede l’ora di concludere, di scappare e che non osa far del male ai possibili testimoni; in quell’occasione Lo Presti tocca a mani nude diversi oggetti e più volte anche il piano del bancone, ma non lascia nessuna impronta: insomma un professionista del mestiere.
La Mobile dirama alle Questure di tutta Italia la foto del suo uomo e da Torino rispondono: riconoscibilissimo, volto noto alle forze dell’ordine di tutto il Piemonte, un curriculum criminale di tutto rispetto, accuse per numerose rapine e per sanguinoso tentato omicidio. Iniziano le ricerche: la Mobile di Massa, coordinata e diretta dal Dirigente Enrico Tassi, scopre che Lo Presti è solito viaggiare tra Toscana e Liguria; viene segnalato il 9 dicembre nei pressi di Pisa, perchè colpito da una contravvenzione per divieto di sosta, episodio che permette agli investigatori di conoscere la vettura su cui viaggiava, una utilitaria prestatagli da un conoscente, guidata per altro senza patente, mai conseguita dall’uomo.
Il 10 dicembre viene segnalato in autostrada, tra Livorno e La Spezia in direzione Genova; gli agenti della Mobile lo seguono senza farsi notare fino a Torino; alla barriera autostradale di Torino- Santena, con la collaborazione dei colleghi piemontesi, l’auto viene costretta ad incanalarsi nell’unico varco lasciato aperto per l’operazione e così, bloccato dalla coda in uscita e chiuso dalle volanti, l’uomo è stato fermato.
"L’operazione - dichiara il dirigente Enrico Tassi - doveva essere svolta in estrema sicurezza, perchè poteva essere armato e compiere qualche pazzia". Lo Presti è stato associato alla casa di reclusione di Torino; in macchina aveva la colla per occultare le sue impronte digitali sui polpastrelli e dunque non si esclude che in questo mese possa essere stato l’autore anche di altre rapine, o che ne stesse preparando una proprio poco prima di essere arrestato.
Manuela D'Angelo
Va in scena al teatro Animosi di Carrara l’ultimo lavoro, incompiuto, di Luigi Pirandello: 'I giganti della montagna', nella versione di Federico Tiezzi con un ‘finale’ appositamente scritto dal poeta e artista di teatro Franco Scaldati. Giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, un cast magnifico presenterà l'opera. Fra gli attori, Sandro Lombardi (nella foto), Iaia Forte, Marion D’Amburgo, Massimo Verdastro, Silvio Castiglioni