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La minerale nelle piazze per ridurre i rifiuti di plastica

La Provincia di Massa Carrara ha finanziato tre progetti destinati a ridurre la produzione di plastica nei comuni di Montignoso, Bagnone e in tutta la Lunigiana. Fra questi, la costruzione di 14 fontane, una per ogni comune della Lunigiana, che erogheranno gratuitamente acqua naturale e frizzante

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acqua Massa, 4 ottobre 2008 - Con 145 mila euro, in parte arrivati grazie alle risorse previste dalla Regione in ambito di prevenzione e reimpiego dei rifiuti, la Provincia di Massa Carrara ha finanziato tre progetti destinati a ridurre la produzione di plastica nei comuni di Montignoso, Bagnone e in tutta la Lunigiana. Uno dei tre progetti approvati è stato pensato dalla Comunità Montana e ci si aspetta che darà un duro colpo all’industria produttrice delle acque minerali. 

 

Quattordici fontane, una per ogni comune della Lunigiana, erogheranno gratuitamente acqua naturale e frizzante. L’acqua è quella degli acquedotti pubblici che passerà attraverso un sistema di 5 filtri, subirà una purificazione finale a cui potrà essere aggiunta o meno anidride carbonica.

 

Risultato: ogni cittadino avrà la possibilità di accedere ad una fonte di acqua naturale o gassata, senza doverla comprare al supermercato, in quelle altamente inquinanti bottiglie di plastica. L’assessore della Comunità Montana Alessandra Ricci ha illustrato, in prospettiva i futuri risultati: 146 mila bottiglie da 1,5 litri in meno da smaltire per ogni fontanella installata e 80 tonnellate di rifiuto plastica in meno, con un risparmio per le amministrazioni pubbliche di circa 250 mila euro l’anno.

 

Il progetto della Comunità Montana vale 235 mila euro, di cui il 70%, 116 mila euro, li ha finanziati la Provincia il restante 30% i comuni della Lunigiana. Il secondo progetto illustrato dal funzionario del comune di Bagnone Roberto Corvani (5000 euro spesa complessiva, 3400 euro messi dalla Provincia) è molto simile ma coinvolge la mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo Quartieri: un meccanismo simile a quello illustrato prima permetterà l’erogazione gratuita, solo di acqua naturale, dalle cucine delle mense, con due fontane installate nell’istituto.

 

Si parla di 13 mila bottiglie di plastica in meno, per un totale di circa 5000 euro l’anno risparmiati dall’Amministrazione. Stessa procedura per Montignoso. Ad illustrare il progetto, per il quale la Provincia ha stanziato 25 mila euro, è stato l’assessore alla Pubblica Istruzione Settimo Del Freo: si interviene nelle mense dell’Istituto Giorgini per eliminare la produzione di rifiuto plastica, derivante dalle bottiglie di acqua minerale ma sopratutto dalla stoviglie utilizzate per i pasti, che erano usa e getta.

 

Il progetto prevede l’acquisto di 2 lavastoviglie e di piatti, bicchieri e posate di plastica dura quindi lavabile. Il risparmio sarà di 14 mila bottiglie di plastica, 9000 piatti, 4600 bicchieri e 14 mila posate in meno, per un totale di 5000 euro l’anno risparmiati dall’Amministrazione. L’assessore provinciale all’ambiente Livio Grillotti si è dichiarato più che soddisfatto dei progetti finanziati, scelti con cura da una rosa di sette proposte, da cui sono rimasti fuori l’Asmiu e il comune di Aulla.

 

"E’ il segnale - ha concluso Grillotti - che la provincia vuole realmente intervenire sul problema rifiuti, agendo sulla fonte: la produzione del rifiuto stesso!".

Manuela D'Angelo










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