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'RIVA DEI RONCHI SRL'

Niente albergo, scatta una penale da 300mila euro

Doveva diventare un mega insediamento turistico alberghiero. E invece, la società 'Riva dei Ronchi srl' si trova a versare  una penale di 25 mila euro al mese al Comune (300mila euro all'anno) per non aver realizzato l'albergo entro i termini previsti dalla convenzione stipulata. Oltre a ciò, la società è anche tenuta a pagare una multa da 18mila euro per l'abbattimento dell'area boschiva di 30mila metri quadri su cui sarebbe dovuta sorgere la struttura

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ambientalisti contro Riva dei Ronchi Massa, 4 agosto 2008 - Riva dei Ronchi: ancora non sono... ricomparsi gli alberi in sostituzione di quelli abbattuti nel dicembre 2006. Era stato il Comune, lo scorso gennaio, a ordinare il 'ripristino', a seguito del verbale con cui il Corpo Forestale - dopo le denunce di Italia Nostra e altri - aveva accertato che il disboscamento su un’area di circa 30mila metri era stato eseguito dopo la scadenza dell’autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico.

 

Nel frattempo, comunque, le società titolari dei terreni (Eurosole srl e Riva dei Ronchi srl) hanno pagato i 18mila euro di sanzione per l’abbattimento del bosco. E stanno pagando i 25mila euro mensili di penale (300mila euro annui, una voce non da poco nel bilancio di previsione 2008) per non aver realizzato l’albergo inserito nel progetto entro termini previsti dalla convenzione a suo tempo stipulata con il Comune.

 

Ma qualcosa si muove nella singolare vicenda di quello che avrebbe dovuto essere un mega insediamento 'turistico-alberghiero' nei 40mila metri quadrati di terreno compresi tra viale Repubblica, via Rossini, via Ronchi e via dei Canneti. La Riva dei Ronchi srl, società partecipata in joint venture al 35% da Pirelli Real Estate spa, ha incontrato nelle scorse settimane la nuova amministrazione comunale, per riprendere il filo di una trattativa che era già in corso con la precedente giunta Neri. Obbiettivo? Ovviamente sbloccare il progetto, con alcune modifiche, anche sostanziali, al piano originario.

 

Ma la soluzione, per la società, non sembra più a portata di mano come invece sembrava essere fino a pochi mesi fa. E’ un segnale il fatto che l’amministrazione Pucci, nella variazione al bilancio di previsione 2008 'ereditato' dalla giunta Neri, abbia notevolmente tagliato la previsione di incasso da oneri di urbanizzazione e costo di costruzione; previsione che era legata ad una ipotesi di accordo tra Comune e società - valutato dalla precedente giunta sotto forma di informativa - che avrebbe potuto consentire di dare il via libera al cantiere Riva dei Ronchi.

 

Secondo le informazioni che erano già emerse con la precedente amministrazione, la società avrebbe proposto una leggera diminuzione della cubatura totale concessionata nel 1999 (da 103mila a 93mila metri cubi) in cambio della possibilità di modificare l’uso degli immobili in origine etichettati come 'residenze turistiche'. Resterebbe un immobile destinato ad albergo ma sugli altri le 'esigenze di mercato' sarebbero mutate. La nuova amministrazione, però, intende rivalutare l’intero quadro: c’è disponibilità a rivedere il progetto ma la volumetria dovrà essere diminuita in misura assai più consistente.

 

Sull’intera vicenda pendono inoltre diversi esposti presentati alle Procure di Genova e di Massa: nel gennaio 2007 da 31 cittadini, nell’aprile 2007 dal consigliere comunale Stefano Benedetti e, separatamente, da Giovanni Sillicani, e a più riprese da Italia Nostra.

 

La stessa Italia Nostra è in attesa di conoscere se sia stato avviato un procedimento giudiziario su queste e sull’ultima denuncia depositata, quella relativa allo scarico nei terreni disboscati, "in una zona umida, cassa naturale di espansione del torrente Magliano, solcata da vari fossi di drenaggio della falda" di "materiale inerte frammisto a scarti di demolizione". Su questo ha eseguito un accertamento l’Arpat di Massa che l’11 giugno scorso ha inviato una relazione all’autorità giudiziaria.

Anna Pucci










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