Sarà trasferito a Massa lo sportello carrarese dell'Agenzia delle Entrate: lo ha deciso la direzione regionale, con una specie di 'colpo di mano' cui si sono opposti fermamente i sindacati e gli ordini professionali. Anche il sindaco Zubbani ha fatto presente "l'inutilità dell'accorpamento", inviando una lettera al direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera
Carrara, 25 luglio 2008 - Con una specie di colpo di mano la direzione regionale delle Entrate ha deciso di chiudere lo sportello carrarese e di accorpare tutto a Massa. Dopo l’immediata reazione dei sindacati e degli ordini professionali, che da tempo hanno manifestato contrarietà alla manovra, adesso la ferma presa di posizione del sindaco, Angelo Zubbani, che opponendosi all’ennesimo scippo di servizi cittadini, ha fatto partire da palazzo una lettera alla direzione nazionale delle Entrate in cui fa presente l’inopportunità del provvedimento che comporta l’ampliamento degli uffici di Massa.
Così al nuovo direttore romano, Attilio Befera, e per conoscenza alla direzione toscana, il sindaco fa presente 'l’inutilità dell’accorpamento', ricordando che la nostra città ha una larga parte di attività economiche industriali legate al marmo, alla nautica, alla navalmeccanica e ai traffici portuali. "Carrara - ha rimarcato Zubbani - è sede di categorie economiche provinciali. Un accorpamento non produrrebbe alcun beneficio economico e sarebbe sentito dalla città come un inutile e ingiustificato gesto vessatorio. Senza considerare che l’ipotesi di chiusura, che coinvolgerebbe una trentina di dipendenti del Tuscania, è in contrasto con la posizione dell’allora direttore Romano che rispondendo a un’interpellanza di Elena Cordoni sottolineava le criticità della sede di Oltrefoce, dove non venivano garantiti posteggi e ambienti adeguati".
Pertanto il sindaco sollecita Befera a una verifica del rapporto costi-benefici di tale operazione e di mettere in atto un percorso concertativo che valuti soluzioni alternative. Sulla questione interviene Salvatore Cantone, della segreteria provinciale della Fp Cgil, il quale esprime "forte perplessità rispetto all'impatto che tale accorpamento ha nei confronti dei cittadini. Carrara si vedrebbe depauperata di un ulteriore servizio. Tra l'altro anche la situazione logistica relativa all'accorpamento degli uffici. nonchè alla fruibilità dei servizi, non appare decisamente faverovevole a tale operazione (locali inidonei, parcheggio insufficiente, mancanza di linee di trasporto pubblico)". Pertanto Cantone suggerisce di lasciare in città almeno uno sportello al pubblico.
Dello stesso avviso Pierluigi Trivelli, della Cisl Fp, il quale rimarcando l’inidoneità dell’ufficio massese, lamenta "il modo in cui è stata gestita l’operazione, senza alcun confronto con i sindacati e in contraddizione con quanto annunciato dal precedente direttore di Roma". Un invito corale, quindi, all’Agenzia delle entrate a ripensarci per il bene della città e del servizio stesso che potrebbe avere acuti contraccolpi.
Cristina Lorenzi
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