E' morto cadendo da un dirupo, mentre stava partiecipando alla terza edizione della 'Alpi Apuane skyrace'. La vittima, un 49enne di Montignoso, era ispettore alla Polstrada di Massa oltre che un esperto di 'skyrunning' (la corsa in salita su sentieri impervi e accidentati), che praticava con successo da 10 anni. L'uomo lascia una moglie e un figlio 19enne
Viareggio, 21 luglio 2008 - Aveva appena superato quello che in gergo sportivo chiamano 'punto di non ritorno', quando Giuseppe Bordigoni, 49enne di Montignoso, ha inciampato precipitando per una cinquantina di metri e morendo quasi sul colpo. Non ha avuto vincitori la terza edizione della Alpi Apuane skyrace che si correva ieri mattina su un percorso accidentato di 21 chilometri sui sentieri più impervi delle Apuane tra Garfagnana e Versilia.
L’ultima barriera nel cuore dello stivale per lo skyrunning, la corsa in salita sui sentieri dove normalmente la gente anche esperta ci va coi ramponi. Uno sport difficile ma non giudicato estremo. Bisogna essere soprattutto molto esperti e non solo dei podisti. E Bordigoni, ispettore alla Polstrada di Massa ma con la passione per la corsa, che aveva iniziato a praticarlo con sempre più successi una decina di anni fa, rientrava nella categoria degli esperti. E anche di quelli con la testa sulle spalle. Ma basta un attimo. Un sasso, come nel suo caso.
E’precipitato sotto gli occhi di uno dei volontari del Soccorso alpino appostati a protezione dei corridori lungo il tragitto. Bordigoni, che indossava il numero 23 (su 300 partecipanti), ha prima inciampato poi tentando di riprendersi ha invece iniziato a ruzzolare rovinosamente.
Aveva appena superato, rientrando nei tempi, il cosidetto punto di non ritorno (se arrivi tardi non ti vien fatta proseguire la gara) e correndo su un tratto sassoso e in discesa si stava avvicinando al Rifiugio Del Freo per poi affrontare la salita della Pania. Il percorso della gara si snoda da Fornovolasco a 480 metri e raggiunge la Pania a 1.859 per poi tornare nuovamente verso Fornovolasco. Un crinale tra la Garfagnana e l’Alta Versilia peraltro tristemente noto per i tanti, troppi morti. Nell’ambito della corsa c’è peraltro il Memorial Bertuccelli, Puppo, Pasquini inghiottiti dalle Apuane qualche anno fa. Perché raramente la montagna perdona.
Nonostante i soccorsi quasi immediati, il tempo di raggiungerlo a piedi, per Bordigoni non c’è stato nulla da fare. Il medico del Soccorso Alpino ne ha constatato il decesso, mentre l’elicottero è stato fatto intervenire, "in una situazione difficile perché c’era nebbia" spiega il capo stazione Guglielmo Mazzucchi, praticamente per recuperare il corpo. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale Versilia dove sono poi arrivati la moglie Stefania e Alessandro, il figlio 19enne.
r.batt.
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