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CON-VIVERE CARRARA FESTIVAL

L'Oriente protagonista
della kermesse multiculturale

Torna dal 12 al 14 settembre Con-vivere, il festival curato dal filosofo Remo Bodei che dedica questa terza all'Oriente, e in particolare a Cina e India. Come ogni anno, tantissimi saranno gli ospiti di fama internazionale, tra filosofi, giornalisti e scrittori

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con-vivere Carrara, 14 luglio 2008 - Le suggestioni dell’India, la rivoluzione economica della Cina, il necessario dialogo fra Oriente e Occidente, il futuro che ci aspetta. Filosofi, economisti, giornalisti si riuniranno a Carrara dal 12 al 14 settembre per la terza edizione di Con-vivere Carrara Festival, curata da Remo Bodei e organizzata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Carrara con il patrocinio del Comune.

 

La kermesse - sempre attenta al tema della multiculturalità - ogni anno richiama nella città dei marmi migliaia di persone, e anche in questa edizione prevede incontri, dibattiti, spettacoli teatrali, musicali e rassegne gastronomiche.

 

Protagonisti, oltre al curatore Remo Bodei, il filosofo François Jullien che interverrà sul pensiero cinese in confronto a quello occidentale; Roger-Pol Droit, giornalista che si è occupato di India e buddismo; Franco Marcoaldi, giornalista e poeta che interverrà sul confronto con la cultura orientale in generale; Vittorio Emanuele Parsi, docente di Politica internazionale, che tratterà le "nuove superpotenze"; Giuseppe De Rita, sociologo, presidente del Censis, che punterà l’accento sul "mercato del lavoro"; la scrittrice Anaita Nair; Renata Pisu, giornalista di Repubblica, ha scritto recentemente un libro su Pechino; Domenico Amirante parlerà della "democrazia indiana" e Federico Rampini di "Cindia".

 

Ma Con-vivere non è solo filosofia. Moltissime le iniziative collaterali agli appuntamenti con i grandi della cultura e del giornalismo per allietare grandi e piccini (con spazi a loro dedicati). Fra queste, per la terza edizione del festival incentrata sull’Oriente (e costata 250.000 euro), ci sarà un momento dedicato all’affascinante cerimonia del tè, tipica della cultura cinese, curata da un collaudato team di professori dell’Università di Venezia.

 

Per quel che riguarda la musica, imperdibile appuntamento sulla banchina del porto di Marina di Carrara con l’Orchestra di Piazza Vittorio, capace di reinventare i sound del mondo con una nuova energia. Verranno poi organizzate due mostre fotografiche, una dedicata alla Cina contemporanea e una sul mahatma Gandhi, messe a diposizione rispettivamente dalle ambasciate cinese e indiana.

 

Per i cinefili, invece, non potrà certo deludere il programma di quest’anno, tutto ovviamente a tema e curato dalla produttrice Tilde Corsi: da 'La stella che non c’è' di Gianni Amelio a 'Still life' di Jia Zhang-Ke a 'Monsoon Wedding' di Mira Nair.

 

E poi, passando dal grande schermo al teatro, ci sarà Mara Baronti con il suo 'India'. Per 3 giorni, dal 12 al 14 settembre, tutta la città sarà coinvolta nel festival: dai ristoranti del centro (che offriranno menù tipici a prezzi fissi), alle librerie che proporranno saggi e romanzi degli ospiti presenti.










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