Carrara, primo febbraio 2018 - «Porte aperte a chi crede nei valori del Pd». Enzo Manenti, nuovo segretario provinciale Pd tende una mano a coloro che in questi mesi hanno remato contro il partito di via Groppini. Dopo le faide interne, i commissariamenti, la batosta alle elezioni, le espulsioni, il Pd prova a voltare pagina e lo fa con il nuovo segretario. «Quando mi sono candidato la mia intenzione era quella di gestire il partito in maniera diversa, in trasparenza e soprattutto verso l’inclusione, rispettare tutte le sensibilità che stanno nel partito. Il mio primo passo sarà quello di non lasciare nessuno fuori, chi milita, chi ha militato e chi ci osserva. Sono aperto a parlare con tutti e poi fare sintesi».

Il partito presenta delle lacerazioni interne: come risolvere il problema?

«Ho dimostrato dalla scelta del direttivo che sono pronto a dialogare con tutti. Al suo interno ci sono anche coloro che appartenevano a mozioni diverse dalla mia, proprio per dare dignità a tutti».

La sua idea di futuro prevede il ricompattamento del centro sinistra o continuerete ad andare da soli?

«Con chi la pensava diversamente da noi, ma non è stato espulso e non avrà provvedimenti futuri, siamo aperti all’inclusione. Ci confronteremo anche con chi ha preso decisioni in contrapposizione con noi: chi è stato escluso non è cancellato del tutto. Non è che non vogliamo più vederli: con i giusti passaggi che possono portare i diretti interessati a riconoscere i loro errori, siamo disponibili al dialogo».

Oggi in via Groppini si riunisce il comunale per decidere le nomine interne. Intanto il direttivo dei circoli risponde a Claudio Sartorio, ex candidato alla poltrona di segretario comunale. «Sartorio si lamentava la scarsa partecipazione ai congressi e una presunta responsabilità dei circoli di Bonascola e Nazzano nella sconfitta subita dal Pd alle amministrative. Ora, considerando che l’amico Sartorio ha sostenuto una lista, quella di Vannucci, avversaria del Pd e che, dopo averla presentata, ha ritirato la propria candidatura a segretario del partito, riesce difficile capire il senso delle sue critiche. Si lamenta dei pochi voti presi da un partito che non ha votato e della scarsa partecipazione ad un congresso al quale non ha partecipato invitando per giunta al boicottaggio. Rinunciamo a capire il senso di un atteggiamento così contraddittorio: le riunioni politiche organizzate nei bar siano creano discussioni poco lucide».

Intanto è stato definito l'organigramma del direttivo provinciale. Presidenza: Pietro Andreani, Luigi Badiali. Commissione di garanzia: Maria Rosa Baldini, Giacomo Nari, Antonio Tondani, Luciana Venturini, Carlo Marrazzini, Albina Volpi, Massimo Poggi, Giovanni Rutili, Nicola Marcuccessi. Tesoriere Gian Maria Nardi. In direzione: Stefano Alberti, Luca Anghelè, Daniele Carmassi, Alessandro Della Pina, Ernesto Manfredi, Umberto Lomesi, Aldo Bugliani, Giuseppina Clorinda Baldini, Lara Venè, Alfredo Soldani, Davide Leri, Piero Sacchetti, Giuliano Zingone, Alberto Nardi Perna, Giada Moretti, Giovanni Zammori, Danilo Amadei, Giuseppina Landini, Pierluigi Baldini, Elena Insabato, Gianpiero Berti, Oriano Valenti, Bice Lucchesi, Enrico Petriccioli, Giacomo Delfino, Jessica Sanna, Giuliano Luccetti, Jacopo Rosini, Roberta Crudeli, Luara Lia Bruschi, Cristiano Bottici, Federica Paradisi, Elisabetta Tonini, Roberto Dell'Amico, Sirio Genovesi, Mirco Moscatelli, Virginia Clementi, Antonio Tarantino, Fabrizio Volpi, Maria Luce Peri, Carolina Ginesini, Mattia Simoncini, Alberto Ricci, Anna Rosa Vatteroni, Giacomo Zucchelli, Luigi Guccinelli, Gabriele Carioli, Severino Meloni, Maria Cristina Volontè, Giovanna Sani, Eleonora Biancolini, Alessandro Ranzini, Davide Ronchieri, Simonetta Corsi, Marino Petracci, Giorgia Podestà, Virgilio Vitaloni, Luca Nicolini, Camilla Bianchi, Athos Fabbri, Massimiliano Zani, Loris Rossetti, Alberto Putamorsi, Sara Maracci, Simona Torri. Membri di diritto: Martina Nardi, Andrea Rigoni, Giacomo Bugliani, Gianni Lorenzetti, Alessandro Volpi, Giovanna Santi, Dina Dell'Ertole, Francesco Di Capita, Gian Maria Nardi e Andreani.