Carrara, 13 dicembre 2017 -  Sarà Nicola Danti, europarlamentare, a traghettare il Pd al prossimo congresso provinciale. Un commissario per un commissario. Danti arriva dopo la fase di tesseramento controllata da Franco Vazio e lo succede per portare il partito di via Groppini alla scelta dei segretari, provinciale e comunali. Intanto Enzo Manenti risponde alle frecciate del candidato alla poltrona comunale Sartorio. "Domenica sono comparsi alcuni articoli che riportano delle dichiarazioni del signor Claudio Sartorio il quale avanza una serie di accuse, molto pesanti, di cattivo comportamento o mancanza di rispetto delle regole del Partito Democratico nella fase congressuale, purtroppo non ancora conclusa. In tutta Italia i congressi del PD si sono tenuti e conclusi da tempo, con l’intento del rinnovamento o la conferma dei gruppi dirigenti nelle varie articolazioni territoriali previste. Al contrario nella Federazione di Massa Carrara si continua a suon di ricorsi a cercare di procrastinarne i tempi. Sarebbe invece necessario individuare quella classe dirigente che dovrebbe tracciare le linee del Partito tendenti a dare le risposte necessarie ai nostri cittadini iscritti e non, sia a livello locale che Nazionale. Essendo io Manenti Enzo, candidato alla Segreteria del coordinamento territoriale per la Mozione di ispirazione Renziana, rimango sorpreso dalle parole di Sartorio che mi risulta essere stato candidato alla segreteria dell’unione Comunale di Carrara per la Mozione di ispirazione Orlandiana, in sostituzione di altro candidato, purtroppo a tempo scaduto per la presentazione delle candidature,in sostituzione di un candidato di prima scelta ma iscritto per la prima volta al PD nel 2017".

"Tale possibilità - prosegue - è stata preclusa da un ricorso deciso dalla maggioranza “Orlandiana” nella Commissione per il congresso che ha voluto evidenziare ( a loro modo di dire) delle irregolarità nei
nuovi iscritti al PD per il 2017 e quindi non certificabili. Questa non certificabilità ha di fatto cancellato l’opportunità al candidato di prima scelta, di poter essere candidato essendosi iscritto per la prima volta al PD nel 2017. Forse la sua situazione/delusione ha scatenato una avversità nei confronti dei candidati certificati invece dalla Commissione Provinciale per il congresso in quanto conformi alle disposizioni statutarie. Mi sento di affermare che la mia disponibilità alla candidatura ha avuto come massima aspirazione, la volontà di mettermi a disposizione del Partito Democratico, del quale mi onoro di esserne uno dei tanti fondatori e senza interruzione di continuità compreso il rinnovo del tesseramento del 2017. Di voler rappresentare le idee degli iscritti e non, indipendentemente dalla provenienza e del motivo per cui hanno nutrito interesse per questo Partito. Non mi sono mai preoccupato di sapere se chi vorrebbe il Pd organizzato e programmato in modo diverso da quello ipotizzato dalla mozione che vorrei rappresentare, avesse o meno rinnovato la tessera del 2017. Credo che il PD di Massa Carrara abbia bisogno di tutt'altro che ricorsi e controricorsi ma bensi di riconquistare la fiducia dei cittadini e degli elettori che le ultime consultazioni di carattere locale hanno dimostrato una forte disaffezione. E' necessario pertanto celebrare al più presto un Congresso che esprima la massima democrazia e partecipazione oltre la necessaria programmazione per il futuro . Spero quihdi che questo messaggio sia l'unico da veicolare nella nostra collettività, sconfiggendo di fatto l'immagine del PD che ha voluto
rappresentare Claudio Sartorio. Infine mi auguro che possa ricredersi anche Sartorio, perché il PD ha bisogno anche del suo contributo, che mi auguro diventi costruttivo".